Monday, 11 July 2011

Filmmaking

Cavoli é proprio da tanto che non scrivo. Credo di essere stata ufficialmente risucchiata nel buco nero della pre-produzione del cortometraggio. Ebbene si, si va avanti con la pre-produzione. Siamo a buon punto, ma in piena tradizione cinematografica il disastro ci attende sempre dietro l'angolo. Non importa quanto si pianifichi e si faccia di tutto affinché non ci siano problemi, i problemi nascono, crescono, si riproducono, ma non sempre muoiono. Fortunatamente ho un ottimo produttore al mio fianco, Ged Cleugh, abbiamo trovato un direttore della fotografia bravissimo e molto intuitivo, Stuart Nicholas White, e oggi abbiamo aggiunto al team la mia assistente di regia, Katherine Shannon. Urrá! Le carte in tavola sono buone. Il problema sono i tempi, le logistiche e il budget. Bazzecole insomma (o_O)! Domani deve assolutamente arrivare una parte del costume dell'attrice. Se non arriva sono nella roba marrone puzzolente. Per di piú, Gabrielle Reidy, l'attrice del mio corto (che per la cronaca si intitola "Fallen") ha appena ottenuto una parte in una nuova serie della HBO sulla costruzione del Titanic e andrá a girare un po' in Croazia e un po' a Belfast una settimana dopo le nostre riprese. Per cui ho una finestra di tempo molto stretta per girare il corto. Incrociamo le dita.

Monday, 20 June 2011

Un aiutino per i giovani autori cinematografici

Il mio amico Nic Wassell ha appena finito di girare un corto intitolato "Dry". É molto bello, ma ha bisogno di un po' di supporto economico per finire la post-produzione. Se potete fare una donazione, anche di poco, lo aiuterete moltissimo! Ecco il link al film e al sito su dove donare. Grazie a tutti.

Sunday, 15 May 2011

Game of Thrones

OK, non so se avete letto i romanzi di George R R Martin's "A Song of Ice and fire", io no, per cui non ho modo di paragonare la serie Game of Thrones di HBO alla fonte originale, ma da una parte meglio cosí, mi sto gustando la serie con occhi da profana. Ho visto i primi 4 episodi ed é fenomenale. Siamo in un mondo fantastico medievale, barbarico, violento, teatro di giochi di potere, ma anche di sottili equilibri familiari, é un regno umano, complesso. Si sente anche parlare di draghi e creature fantastiche che una volta regnavano in questo mondo che é ora abitato solo dall'uomo. Ma scopriamo che i mostri e le leggende, che stanno pian piano scomparendo dalla memoria degli uomini, vivono ancora al di lá di un muro gigantesco che divide il mondo degli uomini da quello selvaggio.

É una serie assolutamente epica, HBO non ha badato a spese per la produzione. I set, i costumi, il cast sono assolutamente fenomenali. Le storie dei personaggi sono interessanti e accattivanti, c'é sfoggio di armature e spade, violenza, sesso, rapporti complessi, intrighi di corte. Decisamente da non perdere!


Monday, 9 May 2011

Trillo non c'é piú

È morto Carlos Trillo

Trillo era uno dei miei sceneggiatori preferiti... Dopo la morte di Carolos Meglia, il disegnatore di Cybersix (probabilmente il mio fumetto preferito al mondo) questa é un'altra grossa perdita per il mondo dei fumetti. GROSSA! 

Friday, 29 April 2011

Un jeans e una maglietta

All'apice del nostro shopping matto e disperatissimo di qualche giorno fa, mia sorella mi dice: "ti devi comprare vestiti diversi, basta con i jeans e le magliette..." e poi mi tira anche una mattonata "...hai 37 anni!"

Sí, lo so, non sono piú una teenager, come oso indossare vestiti non consoni alla mia etá? Peró le abituditini che non sono solo dure a morire, ma anche estremamente comode, dettano legge nel mio guardaroba. Un jeans e una maglietta sono la scelta migliore in Inghilterra dove il tempo cambia all'improvviso e ti ritrovi da un momento col sole a una pioggia ghiacciata, guarnita di vento gelido in abbondanza, per poi tornare al Parco della Vittoria con un meteo impazzito che ti ridá di nuovo il sole. Sembrano scuse, ma non lo sono. O forse un po' si, ma cavolo, come si fa a scambiare scarpe comode, jeans e felpa per scarpe coi tacchi, vestito svolazzante (e al vento di questa Albione altro se svolazzerebbe) e quant'altro?! Prima o poi metteró la testa a posto, magari dopo i 40 anni... mi rifaró un guardaroba da quarantenne, metteró in pensione le Airwalk e le Nike, i jeans verranno messi via in armadio e ripescati solo in quelle domeniche di tempo libero per una passeggiata nel parco, e le magliette e le felpe verranno riciclate come stracci per la polvere. Quando arriva quel giorno, per favore prendetemi a schiaffi!!!!


PS la foto del film con Nino D'Angelo non centra niente, ma mi fa spaccare dalle risate...

Sunday, 24 April 2011

Lost in translation... ma anche no

Deliri Londinesi pasquali... In giro per il centro di Londra, impossibile fare shopping data chiusura dei negozi causa orari festivi (oltre ad essere domenica). Io e la sister ci siamo limitate a fare "window shopping" e a dare un'occhiata ad una Regents Street molto piú calma del solito, nonché piena di bandierine Union Jack dato i feteggiamenti del 23 Aprile (ieri).
Questo video documenta la giornata...

Wednesday, 13 April 2011

Genio del web

Beh, non lo conoscevo e l'ho scoperto oggi. Un grafico Australiano, ma soprattutto un genio del web, questo David Thorne. Inglese permettendo, spero vi divertirete a leggere il suo sito (cliccare qua) quanto mi sono divertita io. Mi ha allietato il pomeriggio, per non dire che me la sono quasi fatta sotto dal ridere, distraendomi da del lavoro urgente di traduzone (che sto ancora facendo, in ritardo sulla mia tabella di marcia).

Una delle mie pagine preferite dal suo sito é questa, con delle affermazioni, dichiarazioni, fantasie e massime varie del figlio, che mostra chiaramente lo stesso senso di osservazione nei confronti del mondo che ha il padre. Lunga vita allo humour Australiano!

Saturday, 9 April 2011

Source Code

Visto ieri sera, con una sessione di Q&A con il regista Duncan Jones a seguire. "Source Code" é il secondo film del regista, il primo era il meraviglioso "Moon" (se non l'avete visto compratevi subito il DVD perché é fantastico!).
Non vi dico nulla del film perché é uno di quelli che va visto senza sapere troppo, o ci si rovina il gusto. Vi dico solo che la storia é intrigante, é un film di fantascienza fatto con la giusta quantitá di effetti speciali, senza esagerare, é tenuto in piedi da una storia avvincente e un'ottima performance del cast. Piú di tutti mi é piacituta l'atmosfera nelle scene in cui vengono date le istruzioni a Gyllenhall per la sua "missione" e in cui inizia pian piano a scoprire cosa sta veramente succedendo. Sono le tematiche che mi intrippano nei racconti fantastici. É un po' Quantum Leap e un po' Twilight Zone (Ai confini della realtá) e chiaramente ha lo stampino di Duncan Jones. Certo non nuoce che sia il figlio di David Bowie, ma mi sembra che quello che é riuscito a realizzare fino ad ora l'abbia fatto per l'impegno personale che ci ha messo. É un regista che fará sicuramente strada.

Quando esce in Italia andatevelo a vedere perché merita davvero.

Wednesday, 6 April 2011

I bronchi chiedono pietá

Dunque, mi sono presa una mezza bronchite. meno male che non é proprio bronchite, dato che ce l'ho giá avuta 2 volte in 3 anni e non é piacevole. Tosse, tosse, tosse e tosse. Gli antibiotici non sembrano aver migliorato la mia situazione di molto, ma mi immagino un po' come Dr. House davanti ad una lavagnetta, pennarello in mano, ad analizzare i vari sintomi. Non sono un medico, ma mi conosco e ho una mezza idea di quello che sta succedendo... se solo lo capissero anche i medici Inglesi. La primavera sembra essere sbocciata impovvisamente a Londra, ció ha causato non solo un'altalena delle massime e le minime nel corso degli ultimi 10 giorni, ma anche un'impennata dei livelli del polline nell'aria. Soffro di febbre da fieno, ergo c'é anche lo zampino dei pollini. Quindi la cosa deve essere andata cosí: prima mi becco sto virus, tosse e catarro (yaaak!) in abbondanza, febbre, la febbre passa ma la tosse resta, il medico prescrive antibiotici, la tosse resta, gli antibiotici mi accoppano le difese immunitarie anche di piú di quanto non siano accoppate, salgono i pollini e trovano terreno fertile nei miei bronchi. Risultato, la tosse resta, restano gli effetti collaterali degli antibiotici e chiaramente con la febbre da fieno ora mi sento come se avessi il volto coperto da sabbia bollente... Devo essere un gran bello spettacolo... gulp.

Friday, 18 March 2011

Confuso o Confucio?

La domanda nasce davvero spontanea... Un grazie al signor Smart Boy per averla posta e avermi fatto sorridere con il suo commento filosofico. Dice: che vuol dire, che il sesso debole é piú forte per via della debolezza del sesso forte?

Vabbeh... tutto ció forse avrá un senso per Smart Boy, o forse é un Confucio confuso?

Questo é il print screen in caso tirassero giú la pagina. Grazie anche a Yahoo answers...

Wednesday, 16 March 2011

Gli elisir miracolosi

Forse é lo stress, forse altro, fatto sta che ultimamente sto soffrendo di una forte caduta di capelli. Senza dover scendere nel dettaglio del perché o come o quanto, diciamo solo che ho tentato di mettere riparo al problema. Il medico non ci si raccapezza, gli esami del sangue vanno benissimo, da manuale. Faccio vita diciamo abbastanza sana, non fumo, bevo davvero poco, dormo senza problemi. Certo i problemi ci sono, ma chi non ce li ha? Lo stress... si, tanto, ma chi non ce l'ha. Ma i capelli continuano a cadere. Ed ecco che mi imbatto in varie soluzioni... prima tra tutte il magico elisir. E io che non credo gran che alla cosmesi, se non per quello che é effettivamente, ovvero cosmesi, roba superficiale, mi ritrovo improvvisamente a mettere prodotti sul cuoio capelluto, a prendere integratori alimentari e a sperare che Vishnú lassú abbia pietá di me. E da atea della cosmesi, mi sorprendo beffata nel credere improvvisamente in certi prodotti... La mia debolezza, la paura dei segnali che mi sta mandando il corpo, mi piegano a credere che goccette e integratori possano arrestare quello che é, con molta probabilitá, l'effetto dello stress. E pensando a quegli ambulanti di una volta che vendevano acqua saponata, acqua distillata, acqua con fragranze varie, passate per degli elisir miracolosi, mi sorprendo ancor di piú nell'osservare il fenomeno dei prodotti di cosmesi. L'evoluzione umana avrá fatto passi da gigante, eppure quando si tratta di piccoli malanni, segni dell'invecchiamento e paure recondite, é facile sperare che una bottiglietta di elisir sia la soluzione al problema. Ci caschiamo tutti prima o poi. Alcuni ci cascano piú e piú volte. L'intero panorama pubblicitario della cosmesi é la reincarnazione di quel venditore ambulante che prometteva la cura per il mal di schiena, mal di testa, mal di denti, acne, meteorismo, aciditá di stomaco, chi piú ne ha piú ne metta... tutto in un unico, magico elisir. Vogliamo tutti credere a quelle piccole bugie confortanti. Parte del successo dell'elisir (e della pubblicitá) sta proprio nel fatto che chi lo compra trova giovamento perché crede nel risultato promesso. Eppure, anche senza una laurea in chimica, basterebbe leggere gli ingredienti per sapere cosa puó fare per noi veramente quel magico elisir...

Saturday, 12 March 2011

Prove con la band

La mitica band "Angel of Grief" ormai non suona piú ufficialmente assieme da circa 10 anni, ma una o due volte l'anno (ebbene si) si ritrova in sala prove per verificare quanto sia fuori forma.... gulp. Hehe... Questo video é roba di tre anni fa circa, forse anche quattro...

Line up:
Mauro Tonelli - voce e chitarra
Francesco Fareri - chitarra solista (purtroppo assente in questo video)
Fabio Salati - basso
Francesca Silveri - batteria



E dato che per definizione sono "prove" se mi sbaglio, mi perdo o mi scordo una canzone non succede niente vero?!

La gomma da masticare é esteticamente brutta, lo so, ma é tattica... quando suono faccio le "facce" e quella aiuta a non farle. Ecco a voi un classico dei Metallica, questa volta con la band al completo, anche con Francesco Fareri (il mago della chitarra a 8 corde, guardate che combina sul suo sito, é un mostro di bravura!).



Trivia sulla band, il nome Angel of Grief viene da qua.

Thursday, 10 March 2011

Le pubblicitá di una volta

É il caso di dirlo, per vecchia che mi faccia sentire, non fanno piú le pubblicitá di una volta. Magari faccio di tutt'erba un fascio dicendo che oggi le pubblicitá sono fastidiose e invadenti, salvo qualcuna, e che il messaggio di fondo per tutte é: compra questa penna, formaggio, automobile, deodorante, spazzola per capelli, caffé, biscotti, shampoo, pastiglie per la gola ecc., e... farai tanto sesso.

Quando ero piccina ricordo alcune pubblicitá davvero fantasiose con delle tagline diventate cosí celebri da entrare nel linguaggio di tutti i giorni (chi non ha mai detto "Potevamo stupirvi con effetti speciali" oppure "ho una fame che vedo Vismara"?). Per non dire che considerando gli anni di produzione e i loro budget evidentemente ristretti, erano tutto sommato piú stimolanti, divertenti e decisamente meno invadenti di oggi. A parte la pubblicitá della Tassoni soda che é rimasta immutata negli anni, o forse nei secoli, le altre stanno finendo nel dimenticatoio per ovvie ragioni. Ma visto che sono una romantica e visto che esiste il buon vecchio youtube, offro un piccolo revival di quelle che ricordo con piacere e con una lacrimuccia di nostalgia:

















Beh, mi fermo qua che se no potrei andare avanti per delle ore!! Era per dire che il messaggio dello spot era il prodotto stesso che pubblicizzava, il prodotto non era il subplot al farai tanto sesso...

MPNews

Strane Crisalidi é su MPNews Hurrá!

Tuesday, 8 March 2011

Quel certo Indiana Jones

Dato che erano mesi che non mi concedevo una serata in pace e tranquillitá, stasera mi sono dedicata a me stessa. Ebbene sí, ogni tanto ci vuole proprio. Una cenetta cotta a puntino, una birra e un bel film. Erano settimane che mi girava per la testa Indiana Jones, per cui ho tirato giú il cofanetto con i 3 Indiana Jones (parlo di tre perché ho un cofanetto pre teschio di critallo, che non ho una gran fretta di comprare... ) e sospirando soddisfatta ho inserito il DVD di Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta. Sono bastati tre nanosecondi per farmi sentire immediatamente bene. Anzi no, benissimo. Non avevo neanche dato un sorso alla birra, anzi, diciamo che il primo sorso l'ho dato tipo venti minuti dopo l'inizio del film. Ma che gran film! A parte la sceneggiatura che é bellissima (scritta da un certo Lawrence Kasdan, niente popó di meno) e praticamente ogni secondo del film, con un Harrison Ford in forma smagliante che prende allegramente a calci in culo i Nazisti... ció che fa il film é la creazione di un personaggio itelligente, ironico, d'azione, con un costume geniale nella sua semplicitá, il cappello, la giacca di pelle, la borsa a tracolla, i kakis, la frusta!! La frusta!! Ma quanto é geniale quella frusta?! Ma dico, perché non fanno piú i film cosí. E non parlo da nostalgica idiota. Con i soldi e l'esperienza che il signor Spielberg deve aver accumulato nel corso degli anni... perché hanno fatto quella mezza calzetta puzzolente del regno del teschio di cristallo? Non mi scomodo neanche a scriverlo con le maiuscole. Ogni momento dei Predatori dell'Arca Perduta trasuda arte, per non dire anche artigianato cinematografico, sudore, fatica, voglia di fare e di stupire. A volte mi chiedo se la magia dei film degli anni 80 e parte degli anni 90 non sia scomparsa per sempre. Ridatemi i Goonies, Ghostbusters, Terminator, i Gremlins, Bladerunner, Ritorno al Futuro, Teen Wolf (Voglia di Vincere), Highlander, Die Hard, E.T., Guerre Stellari, The Hitcher, Near Dark (il Buio si Avvicina), Moonstruck, Tremors, i Critters, Harry ti presento Sally, Witness, Nightmare, Big, (sto andando a casaccio sui primi che mi vengono in mente...) e il mio film preferito al mondo Ladyhawke, e chiaramente Indiana Jones.... ridateceli!!!! Tornate!!!!

Vabbeh, comunque domani mi sparo Indiana Jones e il tempio Maledetto. Hurrá!

Monday, 28 February 2011

Domani si parte...

Domani torno nella grigia Londra, anche se un mio amico mi ha mandato un email per dire che c'era stato il sole, anche se al momento in cui scriveva l'email stava piovendo. Io non mi faccio illusioni. Torno al freddo e alla pioggia che conosco come scenario familiare e pace e bene. La mia prima settimana di lavoro (che inizia mercoledí 2 Marzo) si prevede dura, per non dire durissima, con tanto di straordinari giá messi nei miei turni, anche se non li avevo chiesti. Che gli straordinari, si sa, sono facoltativi, ma dato che la penuria di staff ci sta tirando il collo, si sa che bisogna sgobbare doppio. Hurrá!
Quindi lavoreró da mercoledí a domenica inclusa, ma spero vivamente di avere il successivo lunedí libero o questa volta grido!
Se sopravvivo, ve lo faccio sapere.

Wednesday, 23 February 2011

Gli ultimi giorni di Febbraio

Siamo agli sgoccioli del mese e la mia vacanzina Romana sta per volgere a termine. Il 1 Marzo torno a Londra e la voglia di tornare a lavoro davvero mi insegue ad alta velocitá, ma sono piú veloce. Solo che, voglia o no, il 2 Marzo saró di nuovo a fare la schiava... non che il BFI tratti i suoi dipendenti da schiavi piú di altre compagnie, ma lo siamo tutti, con padroni diversi. Va beh, prima di buttarmi giú all'idea di dover tornare a lavoro ho ancora qualche giorno di vacanza a mia disposizione che utilizzeró per vedere amici e parenti. I miei ultimi giorni di vacanza sono sempre un caos, un allegro corri corri per fare tutto quello che ancora non sono riuscita a fare. E puntualmente tornata a Londra mi spunteranno cose che non ho fatto, persone che non ho incontrato, occasioni perdute, spettacoli che non visto, saldi che ho mancato... A volte mi sento come se conducessi una doppia vita, a volte addirittura mi sento come una carcerata in licenza speciale. Le mie vacanze Romane durano sempre troppo poco. Poi mi vengono delle idee interessanti ma non ho tempo di svilupparle perché devo tornare a lavoro. Interessante come si sia ribaltata la situazione. Quando vivevo a Roma e trovavo ogni scusa per visitare Londra, era lá che mi venivano le idee creative, era lá che mi sentivo in vacanza, era lá che il tempo non mi bastava mai. Ora che abito "lá" la monotonia giornaliera si é trasferita con me, i problemi, la mancanza di tempo, si sono trasferiti con me. Non é un pensiero originale questo, ma mi sembra abbastanza ovvio che non esista un paese o una cittá dove ci si possa sentire liberi di fare e di creare. La vita di tutti i giorni é il vero mostro da sconfiggere se si vuole staccare i piedi da terra.

Sunday, 20 February 2011

la voce delle Crisalidi e il canto della balena

Giovedí 17 e Venerdí 18 Febbraio ho presentato i miei due libri al pubblico. Il 17 Feb, sono stata affiancata dal mitico Lorenzo Bartoli che mi ha fatto da splendido Cicerone. Un gioiello di uomo e di scrittore. Il 18 Feb invece ho avuto affianco a me Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, due splendidi attori con talento da vendere. A loro un grazie immenso per avermi aiutato presentare in pubblico la balena e le crisalidi. Grazie per aver prestato le vostre voci per dare voce alle mie parole. Grazie anche a tutti i presenti che con la vostra calorosa accoglienza siete riusciti a farmi rilassare e a parlare serenamente in pubblico... io che sono spesso e volentieri congelata dalla timidezza.

Ecco il video della serata per chi di voi non si é potuto unire a noi data la vostra posizione socio-astral-geografica, cosí potrete ascoltare la presentazione del 18 Febbraio in differita. Appena possibile caricheró anche quella del 17.





Wednesday, 16 February 2011

Oggi é giá domani

É l'una e sette di notte anche se il mio orologio Inglese segna mezzanotte e sette. Dovrei andare a nanna, domani ho le prove con Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia per la presentazione dei libri del 18 Febbraio. E come al solito non ce la faccio ad andare a dormire. Non soffro di insonnia, per caritá, appena poggeró la testa sul cuscino saró proiettata nel mondo dei sogni. Anzi, se riesco a riprendere il sogno di ieri notte anche meglio (a volte mi capita di fare sogni a puntate), che era un mezzo film. C'era una casta di zombie-vampiri che si muovevano solo di giorno e non di notte, per cui i "buoni" (me comrpesa eh!) nel sogno/film dovevano andare a stanare i cattivi di notte, ma non potevamo far luce per non svegliare sti zombie-vampiri. Per cui immagina trovare nel buio (in sogno) qualcuno e non sapere se sono dei buoni o dei cattivi e poi avere solo qualche secondo per farci luce sopra e decidere prima di sparare. É stato un po' un sogno/video game, non solo sogno/film. Mi sono svegliata stamattina che ero mezza in tilt, decisamente un po' schizzata.
Ma oggi é giá domani, passata com'é la mezzanotte in abbondanza. Ho deciso di vedermi San Remo e ho fatto tardi. Perché? Beh, é una di quelle pietre miliari televisive Italiane annuali, non per qualitá ma per qualunquitá direi, e perché scatenerá gossip d'ogni genere, non potevo non guardarlo. Poi a me le canzoni Italiane non piacciono, salvo pochissimi autori che sanno scrivere e cantare, di solito il Festival (con l'accento sulla A se siete all'antica) lo vedo per ridere. Stasera c'é stato abbastanza materiale comico devo dire. C'era anche parecchio materiale archeologico. Insomma una serata all'insegna della storia e della preistoria.
Ma lasciamo stare San Remo... io devo scaricare un po' di tensione nervosa perché dopodomani alla prima presentazione saró una corda di violino. E poi con tutta sta carica interna o scrivo o esplodo. Meglio che scrivo... ora lascio il blog e vado alla fiction.

Sunday, 13 February 2011

Una splendida serata e "Fango"

Torno or ora da una splendida serata in pizzeria con i miei amici Valeria e Solimano.
Solimano Pontarollo, dovete sapere, é un bravissimo attore Veronese. E io non ho perso l'occasione per farlo lavorare anche in una serata di piacere. Non gli ho dato modo di provare il pezzo, l'ho fatto praticamente improvvisare. Ecco la sua lettura di un mio racconto breve scritto stamattina, letteralmente rubata a pochi minuti a mezzanotte fuori dalla pizzeria! Se non ci fosse internet a rendere tutto cosí veloce non so cos'altro si potrebbe fare.

Il racconto si intitola "Fango".

Buon ascolto.


Wednesday, 9 February 2011

Presentazione libri 2, la vendetta (si fa per dire)!

Oltre alla presentazione dei miei librini che faró al Flexi di Roma il 18 Febbraio, ne faró anche una il 17 Febbraio al Books & Brunch alle 19.30. 
Il Books & Brunch é una libreria/bar con cucina (piatti freddi), é meravigliosa, ha un'atmosfera molto accogliente. 
Le serate del 17 e del 18 non solo saranno in sedi diverse, ma saranno anche esperienze diverse. Se avrete modo, sarebbe bello vedervi ad entrambe. Il 18 al Flexi avremo la fortuna di ascoltare due bravissimi attori, Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, che si cimenteranno nella lettura di alcune delle mie composizioni. Il 17 al Books & Brunch invece avremo niente popó di meno che Lorenzo Bartoli Leomacs ad affiancarmi nella presentazione. Leomacs é il bravissimo disegnatore che ha creato la copertina di "Strane Crisalidi" (lo conoscerete come disegnatore della Bonelli per esempio), mentre Lorenzo Bartoli é uno sceneggiatore e romanziere Italiano bravissimo (Arthur King, John Doe sono sue creazioni, ma ha collaborato per anni a Lancio Story e Skorpio, Comic Art ecc., giusto per menzionare qualche fumetto conosciuto), che si é offerto di leggere estratti dai libri. 
Ne nascerá sicuramente una serata interessante all'insegna della creativitá. 

Ecco la locandina per le spiegazioni, indirizzo ecc.




Tuesday, 8 February 2011

Saturday, 5 February 2011

Articolo su "Wonderland" (Nicola Pesce ed.)

Articolo di R. Amal Serena su come é nata l'idea per Wonderland, e come é stata realizzata, preso da qua. Ma se siete pigri e non vi va di cliccare sui link, eccolo qua.



Gestore di telefonia fissa, tu m'hai provocato e io me te cambio!

Avendo abbandonato giá da anni la vecchia Telecom, mia sorella aveva fatto fare a mio padre un contratto telefonico con un compagnia che offriva un convenientissimo pacchetto di canone fisso con telefonate illimitate su rete nazionale senza scatto alla risposta. Cosa utile dato che papá ha un fratello che vive nel nord e altri amici e parenti sparsi per l'Italia. Un paio di giorni fa peró il gestore ci comunica che stanno cambiando le loro linee da analogiche a digitali, che é un passaggio obbligato e che di conseguenza ci devono cambiare il pacchetto telefonico. E vabbeh, capita. Solo che i nuovi pacchetti non ci danno nulla in piú e costano il doppio. Papá chiede "ma non potete lasciarmi al contratto che ho ora"? La risposta é un ovvio "no". Ma papá forse non capisce che se questi devono spendere un sacco di soldi per ristrutturare la loro rete telefonica da analogica a digitale, e da qualche parte devono trovare i fondi. Ora, non per essere critica e per fare paragoni tra l'Inghilterra e l'Italia tanto per fare... ma in Inghilterra vige la legge dell'offerta migliore. Se un gestore telefonico (o qualsivoglia compagnia che offre un servizio a pagamento) decide di cambiare il contratto, di solito fa di tutto per tenersi il cliente. Quindi offre qualche omaggio, tariffe ridotte (magari per un periodo limitato), offre alternative vantaggiose... cose di questo tipo. In Italia invece capita che ti si dica che oltre a cambiare il contratto e a farti pagare di piú non ti offrono nulla di nuovo, in piú o di meglio. Non solo... se poi vai a vedere il loro sito internet noti che per i nuovi clienti, lo stesso pacchetto che ti vogliono rifilare a prezzo maggiorato, costa praticamente la metá. Questo perché tutti gli Italiani sono dei fagiani? Masochisti? Forse hanno soldi da sperperare? Direi di no... ma sicuramente ci sono 2 ragioni di fondo (magari anche di piú, ma me ne vengono in mente 2 adesso). Uno é un paese di anziani... O diciamo anche, un paese di vecchi. Due, credo che i nostri esperti di marketing in Italia non capiscano gran che di concorrenza e di marketing. Per cui il nostro vecchio gestore verrá mollato per uno nuovo che offre un servizio migliore, il pacchetto che ci serve a noi e guarda guarda alla metá del prezzo che paga al momento mio padre, ovvero un terzo di quello che avrebbe pagato col vecchio gestore se avesse accettato di restare con loro alle nuove condizioni. Perché tiravo in ballo che é un paese per vecchi? Perché scommetto che molta gente anziana non riesce a star dietro alle varie offerte di marketing, a meno che non abbiano a che fare con le tessere punti e i 3x2 del supermercato. E nel marasma generale finiscono con l'accettare contratti terribili e costosi.
Il nostro nuovo gestore, che ho scelto dopo una navigazione comparativa sul web, sará Fastweb... che mio padre non riesce a pronunciare. Al momento si impiccia e dice Fastfood (interessante come certe parole della nostra cultura popolare si insidino nel cervello degli anziani)... e se si impegna (magari leggendo) gli esce una cosa tipo "fastveb" che sembra una versione Tedesca e anche un po' minacciosa del gestore telefonico. Gulp!

Thursday, 3 February 2011

Lo volete il sangue?

Non sono una mattiniera... si dice cosí? Ho appena coniato un nuovo termine? Beh, era per dire che non sono una persona che ama molto la mattina, non amo alzarmi, ci metto sempre una ventina di minuti a rotolarmi fuori dal letto, se devo andare a lavoro metto sempre la sveglia almeno venti minuti prima dell'orario in cui mi dovrei alzare, ma spesso capita che mi riaddormenti anche. Fortuna che esiste il tasto snooze e che suona ogni 9 minuti (non so perché non faccia cifra tonda con 10 minuti, forse perché suona per un minuto?). Al momento peró sono a casa a Roma, e la mia sveglia é mio papá. Alla veneranda etá di 82 anni, dopo aver trascorso piú di un anno e mezzo a fare avanti e indietro tra casa e ospedale dato un cancro che é stato combattuto a suon di bisturi, chemioterapia e radioterapia (si all'etá che ha!), ora si sta rimettendo in sesto. E papá ha decisamente piú forza e vitalitá di me. Si alza puntualmente alle 7.30 di mattina (beh, va a letto alle 20.30/21.00 peró), si prepara la colazione, fa un po' di pulizie, guarda i telegiornali, legge i giornali e poi dato che la figlia (io) ancora dorme, verso le 11am inizia a bussare alla porta per sollecitare un segno di vita da parte mia. Credo che questa mia capacitá di ibernarmi come un orso marsicano si debba a un fatto di abitudine (vado a letto tardi la sera), stress da lavoro (si, ma chi no nce l'ha?) e anche a qualche carenza fisica. Dire che mi sento letargica e sgonfiata é dire poco, ma ci sono anche altri piccoli segnali che ti manda il corpo e ti dice che qualcosa non va. Allora il medico mi ha segnato una serie di analisi del sangue (e non solo, ma avete capito, non devo dire altro) per determinare se ho mancanza di ferro o altre deficienze. Dato che anche papá deve fare esami con una certa regolaritá adesso, abbiamo organizzato la nostra missione per toglierci il sangue. Per cui stamattina mi sono alzata poco prima delle 8.00 (rotolandomi a forza fuori dal letto) e sono andata con mio padre, arzillo come sempre, all'ospedale per fare le analisi. Ed ecco che ci si scontra con una societá fatta di file, burocrazia, ma soprattutto anziani arzilli che probabilmente facevano la fila dalle 7.30. La macchinetta che da i numeri per la fila non emette piú numeri. Chiediamo il perché... pare che smetta di dare numeri (beata lei!) dopo le 9.00. ma non sono ancora le nove... Si, ma la macchinetta é programmata e se ha smesso di dare numeri vuol dire che cosí é.
Per cui io e papá siamo dovuti tornare a casa a mani vuote e tenendoci stretto il nostro sangue e domattina mi dovró alzare alle 6.30 per poter battere sul tempo i vecchietti arzilli che danno l'assalto dell'ospedale.

É il caso di dirlo... che tocca fá pe' campá....

Tuesday, 1 February 2011

Presentazione libri

Spero di vedervi alla libreria Flexi di Roma (rione Monti), venerdí 18 Febbraio, per la presentazione dei miei due libri "Proprio come una balena" e "Strane Crisalidi". La presentazione inizierá alle ore 19.00.

Avremo modo di ascoltare due attori assolutamente meravigliosi, Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, che leggeranno alcune poesie e un racconto. La serata sará davvero interessante, con un clima da cantastorie attorno al fuoco, ma senza il fuoco.

Personalmente, non vedo l'ora!

Wednesday, 5 January 2011

Nostalgia canaglia

Per chi non lo sa, sono motociclista. Non una di quelle drogate di adrenalina e velocitá. A me piace prendermela comoda, andare a una velocitá che ti permette di ammirare il paesaggio in autostrada e non ti fa incrociare gli occhi in cittá. Insomma, non vado né troppo veloce e né troppo lenta. Il mio cavallo di ferro é una Triumph Bonneville del 2000, 790cc. Il motore per me canta, ha un suono meraviglioso, potente ma discreto. Non ho nulla contro le moto che ruggiscono, per caritá, le Harley hanno il loro fascino e sono solide come poche, ma a me piace un po' piú di tranquillitá sulle due ruote. Ció non vuol dire che se un giorno faccio i soldi non mi compri anche una Harley... Peró rimango realista e dato che mi posso a malapena permettere di mantenere una moto adesso, dovendo scegliere tra stili di guida, potenza, bellezza ecc., ho scelto la Bonneville. Innanzitutto é una moto classica stracollaudata. É in giro dal 1959, e prende il nome dalle pianure di sale di Bonneville nel nord-ovest dello Utah, dove ogni anno si fa (credo si faccia ancora oggi) una gara per stabilire record di velocitá per motociclette. A questo riguardo c'é un film bellissimo che si chiama The World's Fastest Indian che vi raccomando molto.
La mia Bonnie (soprannome universalmente riconosciuto per le Bonneville) é una delle poche cose che risollevano le sorti di qualunque dura giornata di lavoro. Andare a lavoro e tornare in moto é una gioia, sento proprio lo stress volare via col vento. Al momento peró niente moto. Da Giugno sono incapacitata da un infortunio e anche se ora cammino bene, sto ancora facendo fisioterapia e non ho ancora avuto modo di rimettermi in sella. Per non parlare del fatto che anche la Bonnie ha bisogno di passare una giornata a fare fisioterapia dal meccanico. La piccola pesa 220 kg e per fare manovra con una gamba debole non é l'ideale, per cui sto aspettando di rimettermi in piena forma per poterla portare dal meccanico. Non vedo l'ora che il tempo Inglese migliori e che la mia gamba torni forte perché sono 6 mesi che non vado in moto e mi manca da morire.

Monday, 3 January 2011

Una parola dal nostro sponsor...

Beh, mi faccio un po' di pubblicitá...

Strane Crisalidi ora é disponibile per l'acquisto online. É fresco fresco di stampa, per cui é da ordinare. É disponibile dal sito dell'editore stesso Aletti, da Feltrinelli, oppure Unilibro, e anche scontato (tié manco é uscito che giá si trova con lo sconto) da Eprice e anche IBS.

Aggiungeró aggiornamenti e link man mano che arrivano. Spero di poter fare la presentazione sia di Strane Crisalidi che di Proprio come una balena (la raccolta di poesie) a Roma a Febbraio, per cui stay tuned (ovvero, state in campana) per il dove, come e quando.

Sunday, 2 January 2011

Un matto ha dato un pugno a Barry

E Barry ha iniziato un blog sull'evento che ha segnato il suo Capodanno, cosí non deve raccontare la storia 200 volte. Udite udite il suo barrygotpunched blog.

Saturday, 1 January 2011

Capodanno e le Crisalidi

Beh, é l'una e tredici in Inghilterra, io devo andare a nanna perché domani purtroppo lavoro. Finalmente il 2010 ci lascia dopo averci fatto vedere un po' di sorci verdi, ma anche tanti altri eventi anche belli. Giusto giusto in tempo per vedere la chiusura del 2010 é uscito nelle librerie il mio librino di racconti brevi Strane Crisalidi, ecco la copertina. Presto linkeró anche alcuni siti dove si potrá acquistare online... ora sono stanca, meglio che vada a nanna. Buona notte e buon anno!

Thursday, 30 December 2010

Fine feste... giá

Sono appena rincasata a Londra dopo un lungo viaggio di ritorno da Roma. Certe volte mi viene da pensare se non sarebbe piú facile tornare a casa a piedi. Voglio dire, ho poggiato la valigia sul pavimento dell'appartamento londinese a mezzanotte in punto, e avevo lasciato casa a Roma alle 16.00. Ora lasciamo perdere che ho guadagnato un'ora dato il fuso orario, comunque ci ho messo 9 ore a tornare a casa, da porta a porta. Non é forse un gran giro di Maria Cazzetta per un volo di poco piú di 2 ore?
Mi viene sempre un po' di rabbia quando torno a Londra dopo aver passato dei giorni a Roma. Penso sempre che la mia visita non sia durata abbastanza, che ho probabilmente tralasciato il dire e fare qualcosa che avrei dovuto dire e fare mentre ero in Italia, mi rode perché miviene subito la mancanza dei miei, e poi di solito a Londra fanno almeno 5 o 6 gradi di meno (nella migliore delle circostanze), spesso piove anche, e arrivo stanca col prospetto di dovermi alzare presto per andare a lavoro il giorno dopo. Tra la stanchezza, il rodimento e un po' di malinconia, il rientro a casa a Londra non é mai particolarmente piacevole.
Poi stasera mi sento chiamare mentre trascinavo i bagagli su e giú per le scale che devo fare per arrivare a casa, era la padrona dell'appartamento del piano terra. Mi dice che hanno provato a scassinare ed entrare, ma non hanno preso nulla. Che pelotas... ma proprio stasera? La polizia non si raccapezza e le dice per telefono che hanno giá risposto alla chiamata e hanno fatto un sopraluogo. Lei mi chiede di aspettare con lei un po' e intanto dice al centralinista della Polizia che i poliziotti che dicono di aver fatto i rilievi mentono perché lei é lá che li aspetta da un po' e non si sono ancora presentati. Si risolve con un 'oops, la poliza é andata ad un altro indirizzo' e basta attendere un'altra oretta che si faranno vivi. Porca miseria 'sti Inglesi che precisione eh? Chissá a chi sono andati a far visita poco prima della mezzanotte dicendo che qualcuno ha notato un tentativo di scasso, e soprattutto che bravi a non arrivare dopo la seconda chiamata di sollecito per almeno un'ora. Fortuna che probabilmente é stato solo un atto di vandalismo. Ora c'é un carpentire tuttofare un po' sfigato che sta rattoppando il buco nella porta a vetri del piano terra. Fuori fa un freddo cane, é molto umido e mi sa che per lui come per me, le feste sono finite. Andiamo in pace...

Sunday, 19 December 2010

E nevica ancora a Londra

E scende dal cielo di brutto.

Stamane mi sono svegliata e fuori c'era questa scena.


Sembra di stare in Lapponia! Mancano solo le renne...



Wednesday, 8 December 2010

Paure infantili

Ho appena avuto un ricordo di un film che mi terrorizzava quendo ero piccolina. Terrorizzata ma non scoraggiata dal guardarlo a ripetizione. Il Ladro di Bagdad era spesso in TV e no so se mi terrorizzava di piú la dea Kalí con le sei braccia e il volto austero, il genio della lampada con le unghie dei piedi decisamente da limare, o peggio il ragno gigante che Sinbad sconfigge dopo un'avvincente lotta sulla sua ragnatela. Questo film, del lontano 1940, secondo me ha ancora cosí tanta magia e carattere da far invidia a qualunque nuovo film per bambini, ma ha quella marcia in piú che oggi si é persa, l'elemento terrificante. Io avevo una gran strizza ma cavolo se mi piaceva.





D'altro canto invece c'é un film, o meglio un personaggio, che in teoria non avrebbe dovuto farmi paura, ma che invece mi inquietava assai. Mary Poppins.... brrrr. La scena alla fine della canzone "basta un poco di zucchero e la pillola va giú" in particolare metteva Mary Poppins in una luce assai strana, per non dire macabra. Lo so che non era quella l'intenzione, ma una che ha un'immagine allo specchio che vive di vita propria, beh, insomma.... non era affatto rassicurante, mi sembrava piú che altro un lupo travestito da agnello. Gulp...



Saturday, 4 December 2010

Friday, 3 December 2010

Neve e neve

Questa é la scena che mi si é presentata uscendo di casa stamattina per andare a lavoro.



                                                                                              
E alla fine, al ritorno a casa...

Tuesday, 30 November 2010

Scende dal cielo

Soffice e bianca, scende la neve dal cielo.

Questa mattina mi sono alzata alle 7.30 per andare a fare la mia ultima visita dall'Ortopedico al Queen Elizabeth Hospital e al mio risveglio Londra era coperta da uno strato di almeno 3 centimetri di neve. Non so a che ora sia iniziato a nevicare, ma alle 7.30 scendeva alla grande e non si é ancora fermata, per cui secondo me il paesaggio resterá bianco per qualche giorno. L'anno scorso c'erano stati svariati problemi a Londra per via della neve. Era mancato il sale da mettere sulle strade, non si sa come ma sono riusciuti a non farselo bastare per tutta Londra. I trasporti, che giá vanno in panne se tira un'alito di vento, se fanno due gocce di pioggia o se cadono due foglie a terra, erano andati in tilt completamente e molta gente non é riuscita a raggiungere il posto di lavoro. La cosa puó sembrare spassosa se te ne stai a casa al calduccio, ma se ti trovi per strada bloccato tra casa e ufficio c'é poco di spassoso nel battere i denti e fare l'appello dei santi nel calendario.

Va beh, sempre se non scivolo sulla strada ghiacciata (ormai vista la sfiga che mi ha inseguito per due anni tanto vale che ci scherzo su) dovrei essere quasi del tutto in forma per Gennaio. Mi mancano ancora da far riprendere delle fasce del quadricipide, che al momento é una specie di bicipide allargato e allungato, ma tutto sommato l'osso sta bene, quindi l'Ortopedico mi ha ufficialmente dimessa. Alé.

Friday, 26 November 2010

Per fare un tavolo

Ok é tardissimo, sono l'una e quarantuno di notte ora locale a Londra. Ho un sonno che mi si porta, ma sto scrivendo come una pazza dopo che la mia giornata se n'é andata tra un meeting a lavoro, cazzi vari giornalieri, un po' di lavoro di traduzione e boh... quello che succede tra un momento che guardi l'orologio e un momento dopo che lo riguardi e ti rendi conto che sono passate tre ore. Meno male che domani ho il giorno libero cosí mi posso rimettere a scrivere e tradurre.
Sto cercando di scrivere un altro racconto breve che incorpora delle filastrocche per bambini e mentre me le rispolvero (sia in Italiano che in Inglese dato che l'ho iniziato a scrivere in Inglese, ma c'é caso che poi decida di tradurlo in Italiano) ne ho trovate di carine su youtube... eccone una geniale.
Buona notte




Wednesday, 24 November 2010

Strane Crisalidi

Anteprima del meraviglioso disegno di copertina fatto da Leomacs per il mio libro di racconti "Strane Crisalidi" di imminente uscita (Aletti Editore).

L'immagine di copertina si riferisce al racconto Popped Out. Il personaggio ritratto si chiama Allen Allen. É l'incompiuto protagonista di un romanzo che esce dalle pagine del manoscritto alla ricerca del suo autore Kelvin Popp, che, per cause di forza maggiore, ha interrotto la scrittura del suo romanzo prima di finire la descrizione fisica di Allen (per questo ha il viso solo abbozzato)...

Se date un'occhiata al mio primissimo post di questo blog trovere un breve estratto della storia.

Natale a casa Silveri

Sono riuscita ad avere dei giorni per tornare a casa a Natale. Hurrá! Ho appena prenotato il biglietto aereo. Mi é costato una fortuna, il prezzo é salito di settanta Sterline da ieri a oggi, un furto! Ma alla fine Natale é cosí, non si scappa. Se avessi potuto programmare meglio avrei preso il biglietto prima. Sono contenta di aver scelto la British Airways invece della Ryanair. Infatti credo che a meno che la Ryanair non inizi a dar via voli a 1 Euro andata e ritorno difficilmente rivedrá le mie chiappe sui suoi sedili. Inutile dire che le compagnie low cost sono una mezza trappola. Si gli aerei funzionano e ti portano dal punto A al punto B, ma come? E soprattutto, una volta aggiunte le tasse aeroportuali e tutta un'altra serie di tasse RIDICOLE, ti ritrovi con un biglietto non proprio low-cost. In piú devi correre a prenderti il posto, ti devi portare il pranzo al sacco a meno che non vuoi pagare 10 euro per un hot dog di plastica e una lattina nana di coca cola (e io non mangio né hot dog e né bevo bibite gassate, salvo rare occasioni), per non parlare del fatto che hai le ginocchia parcheggiate accanto alle orecchie per la durata del volo e il piú delle volte parti e arrivi in ritardo. Se posso evitare le compagnie low cost adesso le evito come la peste bubbonica. Dopo anni di Ryanair ora dico 'Ave British Airways' che mi dai da mangiare e da bere, che mi assegni un posto in aereo, che mi fai portare una valigia di dimensioni e peso decenti, che mi offri sedili comodi e che parti e arrivi in orario, e se non riesci, ti prendi la responsabilitá.

Non vedo l'ora di stare a casa con i miei. Ho trascorso l'estate con la gamba infortunata e non é stata una vacanza. Mio padre ha da circa un mese finito con le chemio e le operazioni e ora si sta riprendendo. Ho bisogno di passare del tempo con lui che é la mia roccia, e con mia sorella che é ancora mezza zoppa dal suo infortunio alla gamba (sono stati due anni di ospedali a casa Silveri... manco la jella nera!), e anche con mia madre, anche se non fa che incazzarsi per tutto, pure per le cazzate che si inventa da sola e poi si autoconvince siano vere. Poi mi manca la mia nonnina, una delle persone piú buone al mondo, che ora ha l'Alzheimer purtroppo e confonde le persone, si intreccia col cervello, eppure sorride sempre e per questo io l'adoro. Il mio librino di racconti dovrebbe uscire in tempo per Natale e se ce la faccio magari faccio anche una presentazione da qualche parte, ma non sará facile organizzarsi con meno di un mese a disposizione. Il mio amico Francesco Fareri ha avuto un bambino un mese fa e non vedo l'ora di vederlo e coccolarlo. E poi sarebbe bello vedere tutti gli altri amici che non sono riuscita a vedere durante l'estate. Mi mancano tutti.

Insomma, manca un mese a Natale e non vedo l'ora di tornare a casa!

Saturday, 13 November 2010

Zombie di sera...

Da quando ho visto l'episodio pilota di Walking Dead ho deciso che dovevo assolutamente leggere anche i fumetti. Detto fatto, mi sono immersa nella lettura della saga post-apocalittica di Robert Kirkman. Una gran figata. Peccato che ho una gran paura irrazionale degli zombie (nata quando a 11 anni vidi L'Alba dei Morti Viventi di Romero, che mi fece fare incubi per delle settimane), o forse non é un peccato perché la paura é stimolante.

Il fumetto ha dei tempi molto piú veloci della serie TV, ma é giusto che sia cosí. Ora sono molto avanti con la conoscenza degli eventi, e senza rovinarvi il gusto dandovi degli spoliers, vi dico solo che piú la storia va avanti e piú si sprofonda nelle paure e nelle passioni basilari umane, che sono la vera motrice della storia, al di lá dei lenti non viventi mugugnanti. Inutile dire che la lettura é talmente appassionante che ci si immerge nella storia, e inutile anche dire che sono due notti che faccio incubi in cui spacco la testa di zombie che cercano in tutti i modi di afferrarmi. Da paura!

Friday, 5 November 2010

La correzione delle bozze e le riscritture mi torturano!

Come in ogni arte o professione che si rispetti, nella scrittura ci sono due lati della medaglia nettamente distinti e separati. Quello idilliaco della creazione, del buttare giú le idee e vederle prendere forma, e quello decisamente meno idilliaco, se non infernale, del dover mettere quelle idee a posto, ripulire le sbavature, correggere gli errori, cercare di azzeccare congiuntivi, le virgole, la consecutio temporum, eliminare le ripetizioni, affinare il pensiero e in generale assicurarsi che la parte divertente del processo creativo sia anche decente e presentabile. Si dice prima il dovere e poi il piacere, per ovvie ragioni ció non avviene nella scrittura. É sempre prima il piacere di scrivere e poi il dovere di fare ordine e mettere a posto.

Sto sistemando i racconti che mi verranno pubblicati dalla Aletti per la mia raccolta che si intitolerá "Strane Crisalidi," che tra l'altro avrá una copertina fighissima disegnata dal mitico Leomacs, e sto diventando pazza. E pensare che sono una gran puntigliosa e trovo errori ovunque quando leggo la roba degli altri. Come mai leggendo la mia scovo gli errori solo dopo la milionesima lettura? Ora ho praticamente imparato i miei racconti a memoria e mi sento come uno di quei cantastorie medioevali che non sapevano né leggere e né scrivere ma erano delle enciclopedie narrative ambulanti. Per non parlare della scenggiatura che sto scrivendo (quella sul cuoco strano) che sta decisamente prendendo forma, ma ogni volta che riprendo a scrivere dopo aver lasciato per qualche giorno, devo rileggere tutto e ci metto almeno un paio d'ore a rientrare nel mood di quando ho interrotto, e nel rileggere finisco col memorizzare le batture e le descrizioni. Questa é una cosa del tutto malsana perché poi diventa davvero difficile tagliare battute e scene...

Insomma, il tutto é un processo tanto bello quanto laborioso, una dolce tortura.

Wednesday, 3 November 2010

Come un cane che si morde la coda...

Se avessi una coda vera credo che mi ritroverei letteralmente a cercare di morderla e a rincorrermi tutti il giorno.
Il festival del cinema di Londra é finito, e invece di andare in pace il lavoro continua e davvero non da tregua. Non ce la faccio neanche a raccontare gli ultimi giorni, post-festival, dico solo che abbiamo avuto Bruce Springsteen di persona a lavoro da noi al BFI per la presentazione del suo film/documentario Promise: Making of Darkness e io (che avevo il giorno libero e un biglietto giá prenotato) non ce l'ho fatta ad andare a vederlo. Non per qualche ragione trascendentale, ma semplicemente ero cosí stanca sfinita da non riuscire neanche a mettermi le scarpe e a trovare la forza per andare. Dico solo questo! Ora dovrei essere a nanna visto che la mia settimana lavorativa é a malapena iniziata e vista la baraonda che si prospetta a lavoro sarebbe meglio riposare arti e cervello... ma mi sono messa a scrivere... che ci posso fare, uno non puó accendere e spegnere l'ispirazione a piacimento. Meno male che sto scrivendo solo un raccontino breve, e ora ho messo un punto da cui posso riprendere domani.
Detto questo vado a nanna perché se no inizio davvero a vaneggiare.
Buona notte!

Tuesday, 19 October 2010

The nerd in me is a nerd indeed

Per chi di voi non conosce World of Warcraft... andate a informarvi. Per chi conosce il gioco, saprete che é uno dei MMORPG piú popolari al mondo. Le espansioni stanno facendo crescere il gioco sempre di piú e la prossima, in uscita il 7 Dicembre, si chiama Cataclysm. Questo é il trailer che ha realizzato Blizzard, la compagnia che porta WoW nelle case di milioni di persone, per presentare la prossima espansione.

Vi dico solo che per scaricare l'ultimo patch, che é di preparazione all'espansione, ci ho messo circa 6 ore, quarto d'ora piú o quarto d'ora meno. Il gioco é stato giá semi-rivoluzionato, tutte le classi sono state resettate e dotate di incantesimi nuovi e diversi e anche i talent trees sono stati cambiati. Io ho la bellezza di 10 personaggi sul mio server, Hellscream, tutti nella Alliance, per cui mi do da sola una pacca sulle spalle e mi faccio in bocca al lupo. I miei personaggi principali sono una Hunter (Felina) e una Warlock (Kika) ed entrambe le classi sono state nerfed di brutto. Niente piú mana per la mia cacciatrice, e per la mia Warlockina niente soul shards, non come prima comunque. Deglutisco piú volte all'idea di dover ri-imparare a giocare. Imamgino lo scopo della Blizzard sia proprio quello di rilanciare il gioco con tante novitá cosí da riattirare quelli che si stavano annoiando a fare sempre le stesse cose. Personalmente non mi annoiavo, ma mi rendo conto che stava diventando un po' monotono. Voglio dire, io gioco quando ho tempo, ma c'é gente (e non sono solo i quattordicenni) che sta attaccata nella matrice worldofwarcraftiana dalla mattina alla sera, o anche tutta la notte.

Anche se non ve ne puó fregare di meno di videogiochi, guardatevi questo trailer perché é meraviglioso. La Blizzard sono anni che dice di voler realizzare un film (lungometraggio) di WoW e pare abbiano anche ingaggiato Sam Raimi per dirigerlo. L'unica cosa che non mi convince é che lo vogliono girare con gli attori veri, un live action per intenderci, mentre secondo me con una buona sceneggiatura si potrebbe tirare fuori un capolavoro di CGI. Questo trailer basterebbe a convincere chiunque. Dato che é un gioco fantasy con un sacco di eventi spettacolari, e dato che Lord of the Rings ha giá strabiliato, perché cercare di creare un evento simile? Io punterei al CGI, che sicuramente richiederbbe tre o quattro anni di duro lavoro, ma sai che figata?! Purtroppo io non sono Blizzard e neanche Sam Raimi e non ho voce in capitolo.

Sunday, 17 October 2010

Il London Film Festival

Sono tornata a lavoro e sono stata proiettata nel caos del London Film festival, organizzato dalla compagnia per cui lavoro, niente popó di meno che il British Film Institute. Suona molto pomposo ma faccio un lavoro un semplice, oscillando tra box office e amministrazione.
Il Festival dura 2 settimane, é iniziato il 13 e finirá il 28. Nel corso di queste due settimane avremo a che fare con registi, attori, produttori e un saccaccio di film. In linea di massima é una baraonda semi-organizzata (sembra sia molto difficile coordinare tanta gente che va é viene) frequentata soprattutto, ma non solo, da accaniti cinefili pronti a tutto per vedere i film in anteprima, e nel caso dei gala (le premiere col tappeto rosso, i fotografi e i divi) sono ancora piú accaniti perché vogliono poter camminare sul tappeto rosso a seguito delle star per poter dire "io c'ero". Dal mio punto di vista, ovvero con un piede dentro al Festival, la scena ha del divertente, grottesco a volte, e anche del disperato. Non completamante in senso negativo, ma c'é questa generale necessitá di sentirsi vicini ai divi, di poter respirare la stessa aria che respirano, godere della luce dei riflettori, che mi fa sorridere e fare spallucce. I fotografi sono la cosa che osservo di piú. Mi ricordano dei piranha che assaliscono una preda, dove la preda sono i divi e i denti dei piranha i flash delle loro potenti macchine fotografiche. E la cosa divertente é vedere le reazioni degli attori famosi. Sul viso di alcuni si legge proprio la voglia di essere al centro dell'attenzione, di essere fotografati. Anche il mettersi in posa é stato provato e riprovato, e diventa impeccabile. Per altri posare per i fotografi é invece un fastidio, una necessitá pubblicitaria che accompagna la presentazione del film, ma che si sbrigano a compiacere con poche pose. Ogni tanto capita anche un attore che gioca con i fotografi e col pubblico. L'anno scorso ho visto Keanu Reeves fare una cosa che gli ha fatto guadagnare un sacco di punti simpatia, ma proprio tanti. Era venuto a seguito del film Anvil: the story of Anvil, che non ha a che fare con lui, se non per il fatto che gli piace la band e ha voluto presentare il film per darne risonanza. Essendo un documentario su un vecchio gruppo metal ormai scivolato nell'oblio sicuramente il suo endorsement é stato una bella spinta. Quindi oltre a essermi giá simpatico di suo e per aver appoggiato il documentario sugli Anvil, ha fatto anche un'altra cosa figa: si é presentato senza pompa magna, vestito casual, ha fatto un cenno ai fotografi che sarebbe tornato a farsi fotografare, ma prima é entrato nel cinema, ha salutato i fan dentro al cinema, ha firmato autografi, poi é uscito, ha salutato i fan che erano fuori al bordo della passerella dietro alle transenne e poi si é lasciato fotografare. Poche pose, un paio di saluti e via dentro a vedere il film. Un mito. Magari fossero tutti cosí. Altre cose che mi fanno sorridere sono le dive che indossano bellissimi vestiti scollati in un periodo in cui a Londra fa un gran freddo e resistono stringendo i denti in sorrisi smaglianti per farsi fotografare nei loro Gucci, Prada, Cavalli ecc. e poi le vedi entrare nel cinema con il naso rosso per la reazione alla temperatura del locale. Sono anche loro essere umani per caritá, soffrono il freddo come i comuni mortali, e chiaramente anche le presentazioni con tanto di passerella sono parte del loro lavoro, ma sono soggette a talmente tante attenzioni da parte dei fotografi, dei paparazzi (la razza bastarda) e degli innumerevoli fans. Sicuramente un sogno per chi vuole l'attenzione su di sé, ma in caso contrario la vedo proprio una cosa pesante.
Lunedí vado a vdere il film Meek's Cutoff e non vedo l'ora. Innanzituttto é un tipo di Wetern diverso, interessante, introspettivo invece del classico spaghetti Western a cui siamo abituati. E poi ha il mio attore preferito del momento, Bruce Greenwood, che é un caratterista di grandissimo talento con un curriculum mostruoso che lo ha visto interpretare i ruoli piú disparati, buoni cattivi, Presidenti degli USA (lui che é Canadese), vari personaggi in ruoli di comando, padri, mariti, un po' di tutto insomma. E l'unico altro film che so che vedró al Festival é Draquila, di Sabina Guzzanti. I miei gentitori sono della provincia dell'Aquila, per cui questo film mi tocca un argomento davvero caro. Spero di riuscire a vedere anche altri film, ma non sará un'impresa facile, non solo perché non sono rimasti molti biglietti, ma soprattutto perché sto sempre a lavoro al box office, ma proveró.

Tuesday, 12 October 2010

Inception e il Bianconiglio di The Matrix.

Non é mia intenzione recensire ogni film che vedo, ma per quelli che trovo interessanti, o molto belli o molto brutti vorrei condividere i miei pensieri. Ho scritto giá una sorta di recensione sul mio blog Inglese. Non leggetela se non avete visto il film. Qua vorrei piú che altro mettere una sorta di puntini sulle "i". E non leggete neanche questo post se non avete ancora visto Inception.

Il film secondo me va visto. É girato molto bene, il CGI non é invadente, né ovvio. Ha delle scenografie meravigliose e se siete appassionati di architettura probabilmente avrete un mezzo orgasmo visivo. Se vi piacciono i film d'azione, allora é uno di quelli da aggiungere alla lista da vedere, sicuramente. Se non vi dispiace un eroe con conflitti interiori, allora Inception decisamente fa al caso vostro, e se siete anche propensi a una storia d'amore ce n'é anche per voi. Infine se vi piace un film che vi dia da pensare e scombussoli un pochino i vostri neuroni, allora andate alla grande.

Christopher Nolan ha scritto e diretto un film che piú o meno incapsula tutte queste qualitá. Ha delle scene d'azione mozzafiato e con un cast come quello che ha riesce a creare una bella atmosfera, una storia umana all'interno di un film di fantascienza, senza la necessitá di costumi futuristici o occhiali da sole. Non era un riferimento velato a The Matrix. Infatti Inception direi che rubacchia da The Matrix un bel po' di tutto (tranne gli occhiali da sole), dalla storia al "come" questa si svolge, tematiche e meccaniche per intenderci. Ma non voglio riscrivere quello che ho giá scritto in Inglese. Il film mi é piacicchiato e un giorno lo rivedró anche, ma mentre per il primo Matrix sono stata trasportata nella tana del Bianconiglio assieme a Neo senza mai voltarmi indietro, in Inception mi sono trovata a farmi mille domande e a inciampare nel percorso della storia piú volte. Credo sia perché per cercare di mantenere la scenggiatura abbastanza vaga da farci credere alla magia Nolan abbia dovuto far accadere le cose, invece di lasciarle accadere. Parlo proprio della forzatura in cui molti film incappano quando raccontano una storia. Vi sará capitato di vedere dei film in cui succedono o si dicono cose che vi fanno soffermare un attimo e pensare "io non avrei fatto cosí" o "io non avrei detto cosí". Ecco quelli sono i momenti in cui anche se la storia é ambientata su Marte nel 3010 la parte umana di noi ci dice che ci sono delle regole della nostra natura da cui non si trascende. Se una cosa non suona giusta ma avviene lo stesso in una storia, vuol dire che chi l'ha scritta ha forzato la mano per trascendere quelle regole umane. Secondo me é quello che succede in Inception, che resta un film meraviglioso, ma non mi convince. Ed ecco le mie domande piú ardenti

1. Il personaggio di Ellen Page é una giovane e promettente studentessa di Architettura acqua e sapone. Una di quelle che sicuramente fará carriera, e segue Di Caprio (che per lei é un perfetto sconosciuto) senza battere ciglio in una missione che lui stesso chiama "illegale." Perché? Perché si fida? Se mi si proponesse una cosa strana e illegale, prima ancora di conoscere la storia che c'é dietro, prima ancora di vedere il lato allettante, la remunerazione, io direi subito a Di Caprio di andarsi a fare un giro. La proposta é piú o meno come l'incipit di The Matrix, ma da un punto di vista di storia in Matrix la proposta viene fatta al protagonista (non a un personaggio secondario) e Neo stesso sa che questa non é solo un evento casuale, sospettava giá ci fosse qualcosa sotto, e accetta per curiositá e per necessitá, perché vuole sapere, non a scatola chiusa come avviene in Inception.

2. La meccania del "sogno collettivo" non é spiegata minimamente, per cui noi del pubblico ce la dobbiamo bere e basta. C'é una macchina contenuta in una valigetta, da cui sbucano dei tubi per un sedativo da ingnettare in intravena. Ok, quello é per dormire, ma come viene collegato il subconscio di una persona con quello di un'altra cosí da poter condividere lo stesso sogno?

3. Il punto focale della storia, una cosa che i cinefili conosco con il termine Mac Guffin (l'oggetto che crea tensione nella trama e la fa muovere), é un virus chiamato "idea". L'idea non puó essere contenuta, né controllata, né distrutta, né protetta. Essa é talmente potente che per poterla domare bisogna usare una serie di escamotage, anche solo per poterla controllare e guidare, questo é appunto l'Inception. Un momento. Le idee sono davvero tutte cosí forti? Forti sicuramente. Specie le idee fisse, e nella natura umana sappiamo che ce ne sono certe che tornano in continuazione e non ce le scrolliamo mai di dosso. Ma non é vero che non possono essere sradicate o dimenticate. Da scrittrice vi dico con certezza che se potessi ricordare anche l'80% di tutte le idee che mi vengono, adesso mangerei in testa a Stephen King! Le idee vanno e vengono, e per quanto mi riguarda posso testimoniare che sono in tante ad andare e a cancellarsi dall'hard disk che chiamiamo materia grigia. Per cui se mi si da come dato di fatto che le idee sono irremovibili, ermetiche e indistruttibili allora faccio un primo ruzzolone seguendo il Bianconiglio nella sua tana.

4. La moneta di scambio in questo film, é il subconscio di un uomo giovane e ricco che eredita l'impero costruito dal padre, una corporation cosí grande e potente da poter diventare una superpotenza. Un suo rivale, in una mossa di spionaggio industriale che é piú terrorismo del pensiero che altro, decide di piantare l'idea di dover distruggere l'impero del padre nel subconscio del giovane erede. E per assicurarsi che l'operazione verrá portata a termine partecipa personalmente all'Inception. Il suo volto dunque é mostrato al giovane erede, vittima dell'Inception. Ma se nella realtá i due sono grandi magnati di due grandi corporation, perché il giovane non riconosce subito il suo avversario? Voglio dire, se Rupert Murdoch mi si presentasse in sogno e facesse finta di essere un fornaio che mi vuole vendere una pagnotta muffa, io saprei benissimo che non é un fornaio maldestro, ma il padrone assoluto della Fox e tante altre belle cose. Per cui anche lá un pochino la storia fa acqua.

A parte queste cosette che mi hanno fatto vacillare la sospensione dell'incredulitá (traduco il termine Inglese suspension of disbelief) il film ha davvero un cast di tutto rispetto e va visto anche solo per godere della sua spettacolaritá. Ma vi avverto, vi ritroverete a paragonarlo a The Matrix in continuazione...

Sunday, 10 October 2010

10-10-10

Congratulazioni! É il 10-10-10... 


Hai vinto un calcio in culo e una pacca sulle spalle!

Friday, 8 October 2010

Alice in Wonderland (1903)


Una vera chicca per cinefili e amanti di Alice nel Paese delle meraviglie. Questo é la primissima riduzione cinematografica del capolavoro di Carroll. É assolutamente un film meraviglioso, poetico, buffo, ingegnoso...

Tuesday, 5 October 2010

Wonderland - quando Alice se ne andó

Questa é una meravigliosa raccolta di storie a fumetti sui personaggi di Alice in Wonderland, dopo che la giovane assaggiatrice se ne andó dal Paese delle Meraviglie.

Ho avuto modo di dare una sbirciata a tutte le storie e vi dico che é assolutamente fenomenale.

Ho scritto il testo per il racconto di Humpty Dumpty che é disegnato dal sempre mitico Leomacs.

Non vedo l'ora di mettere le mani su questa raccolta!
(Nicola Pesce Ed.)














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Monday, 4 October 2010

London Calling

Sono appena riapprodata a Londra dopo una settimanella a Roma. Mi sono voluta donare un'appendice di vacanza dopo che la mia estate era stata completamente obliterata dal mio ginocchio rotto.
Il tempo a Londra, che ve lo dico a fa, fa schifo. Pioggia, grigio e umiditá di quella che si infiltra proprio nei pori delle ossa. Se da vecchia non mi vengono i reumatismi sará un miracolo!

Comunque ieri ho passato una bellissima serata in compagnia di persone splendidamente creative e soprattutto molto simpatiche e carine, you know who you are fumettari meravigliosi, dopo aver trascorso un pomeriggio a fare i bagni di folla al Romics... porca miseria che bolgia infernale! Ma i bagni di folla faranno bene alla pelle come i bagni di fango? Temo di no... Proporrei di spostare Romics in un luogo tipo Woodstock cosí uno puó fare i bagni di fango assieme a quelli di folla...

Friday, 1 October 2010

eromA

Un po' una riflessione cosí... ma mi cimento nell'argomento e poi spero di non riprenderlo piú perché é una di quelle cose... quelle... sapete che intendo...
evoL...
        ruomA...
                     eromA
Mi rifiuto di scriverla come si deve. Cosa pericolosa, da usare decisamente con cautela, puó avere effetti indesiderati e in alcuni casi puó portare a gravi conseguenze per la salute.
Amare... va beh che poi non si finisce mai di imparare come si fa. I "come" sono tanti quanto i "quanto." Non a caso la saggia poetessa Elizabeth Barret-Browning diceva in una delle poesie d'amore piú belle mai scritte, e per tanto anche piú sputtanate e riciclate (e mi accodo a fare altrettanto) "How I love thee, let me count the ways" (Quanto ti amo, lascia che ne conti i modi). Ieri sera, parlando con Amal, donna geniale e dalle mille risorse, mi sono trovata a raccontarle dei miei vecchi amori. Beh, fondamentalmente é uno. Solo uno, che ormai ho in un certo qual modo metabolizzato. Infatti per me conta come uno scontrino vecchio del supermercato, che vuoi o non vuoi ti riciccia sempre in tasca. Quando lo leggi ti ricorda che al supermercato ci sei passata, hai fatto quell'acquisto, l'hai cucinato, ma ora fondamentalmente l'hai digerito. In Inghilterra si userebbe un'altra metafora, che in realtá é anche piú consona al caso. Questo vecchio amore é un "bad penny," una moneta rovinata, fai di tutto per liberartene ma in un modo o nell'altro te la ritrovi sempre in tasca. Forse per me é piú una questione di bad penny che non di scontrino, perché quello almeno prima o poi o viene lavato per sbaglio con i pantaloni in lavatrice, o si scolorisce e si logora di suo e in qualche modo te ne liberi, invece del bad penny no. E infatti prima o poi mi ritrovo a raccontarlo. É un vecchio amore che mi ha lasciato qualche cicatrice e una piú profonda conoscenza di me, quindi conta, suo malgrado, in funzione di me... Ma stendiamo un velo pietoso che é meglio. Anche perché dopo il bad penny c'é stato un bell'amore, che peró é nato (e lo sapevo pure) non come un placido affluente diretto verso il mare, ma come una cascata che sarebbe colata a picco. Sará per questo che al momento sento che il mio amore egoistico, per intenderci quello che ci teniamo per noi, per sentirci bene, non va verso chi ma verso cosa. Perché quel tipo di eromA non ti tradisce, non ti lascia, non ti fa soffrire, non ti sconvolge, non ti rivoluziona la vita, ma te la fa apprezzare. Amo tanto i silenzi, come avevo scritto nel mio post precedente, quelli notturni, riflessivi. Amo le cose semplici, cose anche stupide, amo il qui ed ora. Amo come certe volte in un breve momento di calma mi sento viva e reale, mentre nella maggior parte del tempo vado di corsa e ignoro di essere tale. E in quei momenti amo come il mio io conscio si senta illuminato. Come quando mi incanto nel vuoto e mi sento tranquilla assorbita dal nulla. Ma poi riapro gli occhi e mi catapulto nella realtá, dove si corre, si lavora, non c'é tempo per incantarsi e sentirsi illuminati. Sará per questo che amo sognare. Non tanto ad occhi aperti quanto il vero sogno, il trip notturno naturale, con i sui cicli cerebrali con tanto di REM. Amo sognare perché spesso ricordo i miei sogni. Il mio inconscio mi racconta delle favole e mi mette nel cast come protagonista, che voglio di piú dalla vita! Amo come a volte mi metto a scrivere e non so dove voglio andare a parare...

Tuesday, 28 September 2010

Nocturnes

Sono a Roma, é l'una e mezza di notte passata* e questa é l'ora in cui di solito sto per andare a dormire ma vengo letteralmente assalita da una miriade di idee. Se cerco di ignorarle si trasformano in dispettosissimi gremlins che non mi fanno dormire. Mi ritrovo letteralmente a girarmi nel letto come se avessi l'orticaria e alla fine mi devo alzare a scriverle se no non mi danno pace.

Non so cos'ha la notte che non ha il giorno, a parte l'assenza di luce... doh... Forse la bellezza é nell'occhio di chi guarda anche in questo caso. La notte é piú affascinante perché sono io che sono diversa. Insomma, o sei piú vivo la mattina o sei piú vivo la sera. Io sono sempre stata un mezzo zombie la mattina, mentre la sera mi accendo. Mio padre mi racconta spesso di come da piccola lo torturavo la sera/notte perché non volevo andare a dormire e un paio di volte si é addormentato in piedi poggiato al muro con me in braccio mentre tentava di cullarmi per farmi prendere sonno. Per fortuna non soffro di insonnia, una volta che si spegne l'interruttore del conscio, l'inconscio va a ruota libera e prosegue fino alle (tarde) ore del mattino, rasentando spesso l'ora di pranzo. Non sono un early bird e non lo saró mai. Mi godo la notte e i pensieri notturni, mi godo il silenzio della cittá che dorme, sia questa Roma o Londra.

Sono quasi le 2am, meglio che vada se no domani mi alzo tardi e non é il caso perché ho tanto da fare.



* Il blog é sincronizzato con l'ora del mio pc, e dato che vivo a Londra l'orologio é sfasato di un'ora. Qualcuno dovrebbe pensare a come far aggiornare l'ora del blog in base all'ora locale. Insomma se uno viaggia, come fa a bloggare mantenendo l'ora di dove si trova?





Friday, 17 September 2010

Una giornata per niente particolare

Ci sono giorni in cui non succede niente. Infatti sono la maggioranza. Oggi é uno di quelli. Non vanno festeggiati, né celebrati, niente pacche sulle spalle, anzi forse mi toccherebbe una tiratina d'orecchie perché non ho combinato gran che. Oltre a scoprire le gioie di FarmVille e FrontierVille su Facebook (forse ero l'unica tra i miei amici a non partecipare alla raccolta di fragole e melanzane fatte di pixel) ho combinato ben poco. Un paio d'ore di ginnastica per rinforzare i muscoli della gamba, che si sono atrofizzati dopo aver subito a Giugno una frattura del piatto tibiale che mi ha completamente annientato l'estate. Visto un film di pseudo fantascinza/horror, The Invasion, con Nicole Kidman. A me lei non piace gran che, ma in questo film non é che dovesse fare molto. É uno dei remake del classico "Invasion of the body snatchers," decisamente non uno dei migliori. Sfruttando lo stesso concetto non sono riusciti, secondo me, a creare abbastanza dramma o terrore, la parte di fantascienza era piú o meno giá fornita dall'originale, il film gode di una scenggiatura mediocre con le solite sviolinate hollywoodiane e il lieto fine, ma almeno ha una bella fotografia. Ho guardato il film mentre facevo ginnastica, con pause qua e lá, e per me é cosa inconsueta perché di solito se guardo un film gli do la mia attenzione completa. Evidentemente non mi aveva preso molto. E a parte raccogliere fragole in Farmville, ho scritto un pochino (forse due pagine) della mia sceneggiatura sul cuoco col lavoro interessante. Sta prendendo forma e ne sono lieta, ma sono solo a pagina 35, ce ne vorrá prima di finirla. E poi mi toccheranno le riscritture, che sono benvenute come un impalatore alla porta coi paletti in mano.
Ora vado a scrivere un altro paio di paginette.

Sunday, 12 September 2010

Rocky Horror

"Don't dream it... be-e-e it, don't dream it... beee-e-e it..."
Mi sono messa ad ascoltare il CD del Rocky Horror Picture Show (conosco ogni battuta del film a memoria, ció fa di me una nerd di serie A?). E insomma, once upon a time mi divertivo a sketchare il grande Tim Curry in veste di Frank-N-Furter. Credo la cosa sia nata dal fatto che avevo fatto un mezzo disegno brutto di lui nei panni di Shakespeare per un mio vecchio articolo e mi ero fatta prendere la mano. Avevo persino fatto due paginette di comic strip con Frank come personaggio che dei matti di una fanzine Americana del Rocky Horror mi avevano pubblicato. L'ho appena risketchato per vedere se mi ricordavo come lo facevo. Non sono una disegnatrice e non lo saró mai, ma una volta scrivevo tutto a mano e sai com'é, con carta e penna in mano la voglia di fare scarabocchi ti viene. Da quando scrivo solo al computer (tantissimi anni ormai) non scarabocchio piú, quindi questo mezzo sketch di Frank nasce dalla nostalgia sia per carta e penna che per il Rocky Horror...

Non ho lo scanner per cui l'ho fotografato... piú principianti di cosí si muore.