Oggi abbiamo addirittura avuto tuoni e fulmini, e ovviamente ancora tanta pioggia. E il cielo era cosí...
Friday, 26 August 2011
Thursday, 25 August 2011
Londra stasera
Nonostante la pioggia battente dei giorni passati e quella di questa mattina, c'é stato un frangente di un paio d'ore verso le 20.00 in cui Londra ci ha regalato questo spettacolo di tramonto... Dopo si é rimesso a piovere chiaramente.
Arte sulla sponda del fiume... niente male eh?
Monday, 15 August 2011
Ragno... porterá pure guadagno ma che colpo!
Torno stanca da lavoro, vado in bagno, accendo la luce e... ti trovo questo nella vasca... É ancora lá. Gulp!
Non sono molte le cose che mi spaventano, ma i ragni si... sono aracnofobica di brutto!!!
Non sono molte le cose che mi spaventano, ma i ragni si... sono aracnofobica di brutto!!!
Sunday, 7 August 2011
Foto dal set di "Fallen"
Ecco alcune foto dal set del mio corto "Fallen". Non sono gran che perché scattate con un cellulare, ma sono un'anteprima. Appena le ricevo dalla fotografa, metto su una selezione delle foto fatte bene.
Scena nel pub...
Scena nel pub...
Il direttore della fotografia riflette...
Il cast sono Kieron Jecchinis e Gabrielle Reidy, meravigliosi!
Notturno, strada... umiditá, stanchezza, zanzare, ma soprattutto azione!
Thursday, 4 August 2011
Corto girato, finalmente
Sono scomparsa per un po' perché avevo un milione di cose da fare. La piú importante tra tutte era girare il mio cortometraggio Fallen. Da dove inizio? Facciamo dall'inizio...
Avevo scritto la sceneggiatura circa 4 o 5 anni fa. É una storia per certi versi noir, c'é un uomo sui 45 che vive in una stanza sporca e disordinata, ha un passato che lo perseguita, beve, si droga e ha una pistola. Una sera, in preda alla disperazione, insegue una donna per strada, le punta la pistola contro e... succede qualcosa.
La prima persona ad aver letto la sceneggiatura, quei 4 o 5 anni fa, é stata Gabrielle Reidy, un'attrice fantastica e ora una carissima amica. Conobbi Gabrielle mentre lavoravo al Gielgud Theatre di Londra. Io ero assistente manager del Box Office, lei interpretava Dora Strang in Equus (nel dramma suo figlio, Alan Strang, era interpretato da Daniel Radcliffe, il famoso Harry Potter). Siamo diventate amiche parlando di teatro, di Shakespeare, di poesia e lei mi chiese di leggere qualcosa scritto da me. Quando lesse Fallen rimase colpita dalla storia, dall'atmosfera noir, anche se non l'avevo scritto consapevolmente come un racconto noir. Mi disse di lavorarci su e da allora la sceneggiatura ha subito notevoli cambiamenti, anche se la storia non é mai cambiata. Circa un anno dopo aver fatto amicizia con Gabrielle, incontrai Kieron Jecchinis, un attore bravissimo e una persona bellissima come ce ne sono poche. Lo conobbi mentre era in Awake and Sing! al teatro Almeida di Londra, dove lavoravo (come sempre) al box office. Kieron é un motociclista da sempre, io avevo appena comprato una moto e ci siamo ritrovati a parlare di due ruote, poi siamo diventati amici e ho dato anche a lui una copia di Fallen. Piacque anche a lui, per cui mi dissi, Kieron sarebbe perfetto per interpretare James, il protagonista, ha l'etá giusta e deve passare dall'avere l'aspetto disfatto al ritratto della bellezza e la salute. Gabrielle é un'attrice molto versatile, profonda, e anche lei era dell'etá giusta per interpretare Angela, la protagonista femminile. Cosí il cast di Fallen fu scelto giá 4 anni fa. Sia Kieron che Gabrielle erano interessati ad interpretare i due protagonisti, per cui mi misi in moto per realizzare il corto. La prima cosa da fare era di correggere la sceneggiatura. Dopo un paio di letture con loro la sceneggiatura era pronta. Ma per una serie di problemi non riuscii a far partire la pre-produzione. Mio padre si ammaló e dovette essere sottoposto a chemio-radio terapia e a due operazioni, mia sorella ebbe un brutto incidente in vespa, e due mesi dopo di lei mi ruppi anche io il ginocchio... Era un po' come se la sfortuna mi stesse inseguendo. Per un periodo avevo anche pensato che forse questo film "non s'ha da fare". Ma mi sbagliavo. Quando inizai a cercare un produttore per Fallen a fine Maggio 2011 intervistai un paio di persone che si rivelarono totalmente inadeguate, e poi finalmente incontrai Ged Cleugh. Ged é un ragazzo alto, occhi blu, ha un visto tondo, dolce e simpatico, un volto onesto. Mi sono sentita a mio agio dopo 3 secondi che parlavamo. A sua volta lui deve aver notato in me una certa determinazione. In fondo dopo 3 anni che avevo iniziato a lavorare su Fallen, a questo punto non c'era nulla che mi avrebbe fermato. Era una questione di principio, cavolo. Il film s'ha da fare!
In pre-produzione abbiamo avuto tutta una serie di problemi, cosa che a me ha causato molto stress, ma Ged non si é minimamente alterato. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato ogni problema risolvendolo. Quando si é giunti alla scelta dell'equipe tecnica il primo tassello importante del puzzle era il direttore della fotografia. Ci sono arrivate molte show-reel da vari candidati, ma quando ho visto quella di Stu Nicholas White non ho avuto dubbi. Doveva fotografarlo lui il mio film. Il resto della ciurma é stata assemblata abbastanza facilmente, anche se alcune persone che ci hanno abbandonato all'ultimo minuto per ragioni loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta e non potrei essere piú soddisfatta di cosí.
Sul set c'era un'atmosfera bellissima. Tutti, dal cast all'equipe tecnica, erano di buon umore, tranquilli, felici di essere lá. La sera prima di girare ero un po' in apprensione. Non avevo mai diretto un film con un'equipe di 18 persone e con attori professionisti che hanno lavorato con alcuni dei migliori registi degli ultimi 50 anni (Stanley Kubrick e Peter Greenaway per menzionarne un paio). L'unico altro corto che avevo diretto era piccolo piccolo, 2 minuti di durata, 2 ore di riprese e 4 ersone d'equipe. Fallen era tutta un'altra cosa. Ma sul set non ho avuto tempo per avere dubbi o paure, bisognava macinare di brutto per girarlo tutto in 2 giorni e mezzo di riprese. Ma il team ha funzionato e anche se abbiamo finito un'ora e mezza piú tardi del previsto (l'ultima scena l'abbiamo finita alle 3.30am di lunedí) abbiamo dato tutti il massimo. Appena posso caricheró delle foto dal set.
Ora non mi resta che montarlo, aggiungere effetti sonori, musica ed effetti speciali visivi (una bazzecola insomma) e... beh... e poi godermi il film finito!
Avevo scritto la sceneggiatura circa 4 o 5 anni fa. É una storia per certi versi noir, c'é un uomo sui 45 che vive in una stanza sporca e disordinata, ha un passato che lo perseguita, beve, si droga e ha una pistola. Una sera, in preda alla disperazione, insegue una donna per strada, le punta la pistola contro e... succede qualcosa.
La prima persona ad aver letto la sceneggiatura, quei 4 o 5 anni fa, é stata Gabrielle Reidy, un'attrice fantastica e ora una carissima amica. Conobbi Gabrielle mentre lavoravo al Gielgud Theatre di Londra. Io ero assistente manager del Box Office, lei interpretava Dora Strang in Equus (nel dramma suo figlio, Alan Strang, era interpretato da Daniel Radcliffe, il famoso Harry Potter). Siamo diventate amiche parlando di teatro, di Shakespeare, di poesia e lei mi chiese di leggere qualcosa scritto da me. Quando lesse Fallen rimase colpita dalla storia, dall'atmosfera noir, anche se non l'avevo scritto consapevolmente come un racconto noir. Mi disse di lavorarci su e da allora la sceneggiatura ha subito notevoli cambiamenti, anche se la storia non é mai cambiata. Circa un anno dopo aver fatto amicizia con Gabrielle, incontrai Kieron Jecchinis, un attore bravissimo e una persona bellissima come ce ne sono poche. Lo conobbi mentre era in Awake and Sing! al teatro Almeida di Londra, dove lavoravo (come sempre) al box office. Kieron é un motociclista da sempre, io avevo appena comprato una moto e ci siamo ritrovati a parlare di due ruote, poi siamo diventati amici e ho dato anche a lui una copia di Fallen. Piacque anche a lui, per cui mi dissi, Kieron sarebbe perfetto per interpretare James, il protagonista, ha l'etá giusta e deve passare dall'avere l'aspetto disfatto al ritratto della bellezza e la salute. Gabrielle é un'attrice molto versatile, profonda, e anche lei era dell'etá giusta per interpretare Angela, la protagonista femminile. Cosí il cast di Fallen fu scelto giá 4 anni fa. Sia Kieron che Gabrielle erano interessati ad interpretare i due protagonisti, per cui mi misi in moto per realizzare il corto. La prima cosa da fare era di correggere la sceneggiatura. Dopo un paio di letture con loro la sceneggiatura era pronta. Ma per una serie di problemi non riuscii a far partire la pre-produzione. Mio padre si ammaló e dovette essere sottoposto a chemio-radio terapia e a due operazioni, mia sorella ebbe un brutto incidente in vespa, e due mesi dopo di lei mi ruppi anche io il ginocchio... Era un po' come se la sfortuna mi stesse inseguendo. Per un periodo avevo anche pensato che forse questo film "non s'ha da fare". Ma mi sbagliavo. Quando inizai a cercare un produttore per Fallen a fine Maggio 2011 intervistai un paio di persone che si rivelarono totalmente inadeguate, e poi finalmente incontrai Ged Cleugh. Ged é un ragazzo alto, occhi blu, ha un visto tondo, dolce e simpatico, un volto onesto. Mi sono sentita a mio agio dopo 3 secondi che parlavamo. A sua volta lui deve aver notato in me una certa determinazione. In fondo dopo 3 anni che avevo iniziato a lavorare su Fallen, a questo punto non c'era nulla che mi avrebbe fermato. Era una questione di principio, cavolo. Il film s'ha da fare!
In pre-produzione abbiamo avuto tutta una serie di problemi, cosa che a me ha causato molto stress, ma Ged non si é minimamente alterato. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato ogni problema risolvendolo. Quando si é giunti alla scelta dell'equipe tecnica il primo tassello importante del puzzle era il direttore della fotografia. Ci sono arrivate molte show-reel da vari candidati, ma quando ho visto quella di Stu Nicholas White non ho avuto dubbi. Doveva fotografarlo lui il mio film. Il resto della ciurma é stata assemblata abbastanza facilmente, anche se alcune persone che ci hanno abbandonato all'ultimo minuto per ragioni loro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta e non potrei essere piú soddisfatta di cosí.
Sul set c'era un'atmosfera bellissima. Tutti, dal cast all'equipe tecnica, erano di buon umore, tranquilli, felici di essere lá. La sera prima di girare ero un po' in apprensione. Non avevo mai diretto un film con un'equipe di 18 persone e con attori professionisti che hanno lavorato con alcuni dei migliori registi degli ultimi 50 anni (Stanley Kubrick e Peter Greenaway per menzionarne un paio). L'unico altro corto che avevo diretto era piccolo piccolo, 2 minuti di durata, 2 ore di riprese e 4 ersone d'equipe. Fallen era tutta un'altra cosa. Ma sul set non ho avuto tempo per avere dubbi o paure, bisognava macinare di brutto per girarlo tutto in 2 giorni e mezzo di riprese. Ma il team ha funzionato e anche se abbiamo finito un'ora e mezza piú tardi del previsto (l'ultima scena l'abbiamo finita alle 3.30am di lunedí) abbiamo dato tutti il massimo. Appena posso caricheró delle foto dal set.
Ora non mi resta che montarlo, aggiungere effetti sonori, musica ed effetti speciali visivi (una bazzecola insomma) e... beh... e poi godermi il film finito!
Monday, 11 July 2011
Filmmaking
Cavoli é proprio da tanto che non scrivo. Credo di essere stata ufficialmente risucchiata nel buco nero della pre-produzione del cortometraggio. Ebbene si, si va avanti con la pre-produzione. Siamo a buon punto, ma in piena tradizione cinematografica il disastro ci attende sempre dietro l'angolo. Non importa quanto si pianifichi e si faccia di tutto affinché non ci siano problemi, i problemi nascono, crescono, si riproducono, ma non sempre muoiono. Fortunatamente ho un ottimo produttore al mio fianco, Ged Cleugh, abbiamo trovato un direttore della fotografia bravissimo e molto intuitivo, Stuart Nicholas White, e oggi abbiamo aggiunto al team la mia assistente di regia, Katherine Shannon. Urrá! Le carte in tavola sono buone. Il problema sono i tempi, le logistiche e il budget. Bazzecole insomma (o_O)! Domani deve assolutamente arrivare una parte del costume dell'attrice. Se non arriva sono nella roba marrone puzzolente. Per di piú, Gabrielle Reidy, l'attrice del mio corto (che per la cronaca si intitola "Fallen") ha appena ottenuto una parte in una nuova serie della HBO sulla costruzione del Titanic e andrá a girare un po' in Croazia e un po' a Belfast una settimana dopo le nostre riprese. Per cui ho una finestra di tempo molto stretta per girare il corto. Incrociamo le dita.
Monday, 20 June 2011
Un aiutino per i giovani autori cinematografici
Il mio amico Nic Wassell ha appena finito di girare un corto intitolato "Dry". É molto bello, ma ha bisogno di un po' di supporto economico per finire la post-produzione. Se potete fare una donazione, anche di poco, lo aiuterete moltissimo! Ecco il link al film e al sito su dove donare. Grazie a tutti.
Sunday, 15 May 2011
Game of Thrones
OK, non so se avete letto i romanzi di George R R Martin's "A Song of Ice and fire", io no, per cui non ho modo di paragonare la serie Game of Thrones di HBO alla fonte originale, ma da una parte meglio cosí, mi sto gustando la serie con occhi da profana. Ho visto i primi 4 episodi ed é fenomenale. Siamo in un mondo fantastico medievale, barbarico, violento, teatro di giochi di potere, ma anche di sottili equilibri familiari, é un regno umano, complesso. Si sente anche parlare di draghi e creature fantastiche che una volta regnavano in questo mondo che é ora abitato solo dall'uomo. Ma scopriamo che i mostri e le leggende, che stanno pian piano scomparendo dalla memoria degli uomini, vivono ancora al di lá di un muro gigantesco che divide il mondo degli uomini da quello selvaggio.
É una serie assolutamente epica, HBO non ha badato a spese per la produzione. I set, i costumi, il cast sono assolutamente fenomenali. Le storie dei personaggi sono interessanti e accattivanti, c'é sfoggio di armature e spade, violenza, sesso, rapporti complessi, intrighi di corte. Decisamente da non perdere!
É una serie assolutamente epica, HBO non ha badato a spese per la produzione. I set, i costumi, il cast sono assolutamente fenomenali. Le storie dei personaggi sono interessanti e accattivanti, c'é sfoggio di armature e spade, violenza, sesso, rapporti complessi, intrighi di corte. Decisamente da non perdere!
Monday, 9 May 2011
Friday, 29 April 2011
Un jeans e una maglietta
All'apice del nostro shopping matto e disperatissimo di qualche giorno fa, mia sorella mi dice: "ti devi comprare vestiti diversi, basta con i jeans e le magliette..." e poi mi tira anche una mattonata "...hai 37 anni!"
Sí, lo so, non sono piú una teenager, come oso indossare vestiti non consoni alla mia etá? Peró le abituditini che non sono solo dure a morire, ma anche estremamente comode, dettano legge nel mio guardaroba. Un jeans e una maglietta sono la scelta migliore in Inghilterra dove il tempo cambia all'improvviso e ti ritrovi da un momento col sole a una pioggia ghiacciata, guarnita di vento gelido in abbondanza, per poi tornare al Parco della Vittoria con un meteo impazzito che ti ridá di nuovo il sole. Sembrano scuse, ma non lo sono. O forse un po' si, ma cavolo, come si fa a scambiare scarpe comode, jeans e felpa per scarpe coi tacchi, vestito svolazzante (e al vento di questa Albione altro se svolazzerebbe) e quant'altro?! Prima o poi metteró la testa a posto, magari dopo i 40 anni... mi rifaró un guardaroba da quarantenne, metteró in pensione le Airwalk e le Nike, i jeans verranno messi via in armadio e ripescati solo in quelle domeniche di tempo libero per una passeggiata nel parco, e le magliette e le felpe verranno riciclate come stracci per la polvere. Quando arriva quel giorno, per favore prendetemi a schiaffi!!!!
PS la foto del film con Nino D'Angelo non centra niente, ma mi fa spaccare dalle risate...
Sí, lo so, non sono piú una teenager, come oso indossare vestiti non consoni alla mia etá? Peró le abituditini che non sono solo dure a morire, ma anche estremamente comode, dettano legge nel mio guardaroba. Un jeans e una maglietta sono la scelta migliore in Inghilterra dove il tempo cambia all'improvviso e ti ritrovi da un momento col sole a una pioggia ghiacciata, guarnita di vento gelido in abbondanza, per poi tornare al Parco della Vittoria con un meteo impazzito che ti ridá di nuovo il sole. Sembrano scuse, ma non lo sono. O forse un po' si, ma cavolo, come si fa a scambiare scarpe comode, jeans e felpa per scarpe coi tacchi, vestito svolazzante (e al vento di questa Albione altro se svolazzerebbe) e quant'altro?! Prima o poi metteró la testa a posto, magari dopo i 40 anni... mi rifaró un guardaroba da quarantenne, metteró in pensione le Airwalk e le Nike, i jeans verranno messi via in armadio e ripescati solo in quelle domeniche di tempo libero per una passeggiata nel parco, e le magliette e le felpe verranno riciclate come stracci per la polvere. Quando arriva quel giorno, per favore prendetemi a schiaffi!!!!
PS la foto del film con Nino D'Angelo non centra niente, ma mi fa spaccare dalle risate...
Sunday, 24 April 2011
Lost in translation... ma anche no
Deliri Londinesi pasquali... In giro per il centro di Londra, impossibile fare shopping data chiusura dei negozi causa orari festivi (oltre ad essere domenica). Io e la sister ci siamo limitate a fare "window shopping" e a dare un'occhiata ad una Regents Street molto piú calma del solito, nonché piena di bandierine Union Jack dato i feteggiamenti del 23 Aprile (ieri).
Questo video documenta la giornata...
Questo video documenta la giornata...
Wednesday, 13 April 2011
Genio del web
Beh, non lo conoscevo e l'ho scoperto oggi. Un grafico Australiano, ma soprattutto un genio del web, questo David Thorne. Inglese permettendo, spero vi divertirete a leggere il suo sito (cliccare qua) quanto mi sono divertita io. Mi ha allietato il pomeriggio, per non dire che me la sono quasi fatta sotto dal ridere, distraendomi da del lavoro urgente di traduzone (che sto ancora facendo, in ritardo sulla mia tabella di marcia).
Una delle mie pagine preferite dal suo sito é questa, con delle affermazioni, dichiarazioni, fantasie e massime varie del figlio, che mostra chiaramente lo stesso senso di osservazione nei confronti del mondo che ha il padre. Lunga vita allo humour Australiano!
Una delle mie pagine preferite dal suo sito é questa, con delle affermazioni, dichiarazioni, fantasie e massime varie del figlio, che mostra chiaramente lo stesso senso di osservazione nei confronti del mondo che ha il padre. Lunga vita allo humour Australiano!
Saturday, 9 April 2011
Source Code
Visto ieri sera, con una sessione di Q&A con il regista Duncan Jones a seguire. "Source Code" é il secondo film del regista, il primo era il meraviglioso "Moon" (se non l'avete visto compratevi subito il DVD perché é fantastico!).
Non vi dico nulla del film perché é uno di quelli che va visto senza sapere troppo, o ci si rovina il gusto. Vi dico solo che la storia é intrigante, é un film di fantascienza fatto con la giusta quantitá di effetti speciali, senza esagerare, é tenuto in piedi da una storia avvincente e un'ottima performance del cast. Piú di tutti mi é piacituta l'atmosfera nelle scene in cui vengono date le istruzioni a Gyllenhall per la sua "missione" e in cui inizia pian piano a scoprire cosa sta veramente succedendo. Sono le tematiche che mi intrippano nei racconti fantastici. É un po' Quantum Leap e un po' Twilight Zone (Ai confini della realtá) e chiaramente ha lo stampino di Duncan Jones. Certo non nuoce che sia il figlio di David Bowie, ma mi sembra che quello che é riuscito a realizzare fino ad ora l'abbia fatto per l'impegno personale che ci ha messo. É un regista che fará sicuramente strada.
Quando esce in Italia andatevelo a vedere perché merita davvero.
Wednesday, 6 April 2011
I bronchi chiedono pietá
Dunque, mi sono presa una mezza bronchite. meno male che non é proprio bronchite, dato che ce l'ho giá avuta 2 volte in 3 anni e non é piacevole. Tosse, tosse, tosse e tosse. Gli antibiotici non sembrano aver migliorato la mia situazione di molto, ma mi immagino un po' come Dr. House davanti ad una lavagnetta, pennarello in mano, ad analizzare i vari sintomi. Non sono un medico, ma mi conosco e ho una mezza idea di quello che sta succedendo... se solo lo capissero anche i medici Inglesi. La primavera sembra essere sbocciata impovvisamente a Londra, ció ha causato non solo un'altalena delle massime e le minime nel corso degli ultimi 10 giorni, ma anche un'impennata dei livelli del polline nell'aria. Soffro di febbre da fieno, ergo c'é anche lo zampino dei pollini. Quindi la cosa deve essere andata cosí: prima mi becco sto virus, tosse e catarro (yaaak!) in abbondanza, febbre, la febbre passa ma la tosse resta, il medico prescrive antibiotici, la tosse resta, gli antibiotici mi accoppano le difese immunitarie anche di piú di quanto non siano accoppate, salgono i pollini e trovano terreno fertile nei miei bronchi. Risultato, la tosse resta, restano gli effetti collaterali degli antibiotici e chiaramente con la febbre da fieno ora mi sento come se avessi il volto coperto da sabbia bollente... Devo essere un gran bello spettacolo... gulp.
Friday, 18 March 2011
Confuso o Confucio?
La domanda nasce davvero spontanea... Un grazie al signor Smart Boy per averla posta e avermi fatto sorridere con il suo commento filosofico. Dice: che vuol dire, che il sesso debole é piú forte per via della debolezza del sesso forte?
Vabbeh... tutto ció forse avrá un senso per Smart Boy, o forse é un Confucio confuso?
Questo é il print screen in caso tirassero giú la pagina. Grazie anche a Yahoo answers...
Vabbeh... tutto ció forse avrá un senso per Smart Boy, o forse é un Confucio confuso?
Questo é il print screen in caso tirassero giú la pagina. Grazie anche a Yahoo answers...
Wednesday, 16 March 2011
Gli elisir miracolosi
Forse é lo stress, forse altro, fatto sta che ultimamente sto soffrendo di una forte caduta di capelli. Senza dover scendere nel dettaglio del perché o come o quanto, diciamo solo che ho tentato di mettere riparo al problema. Il medico non ci si raccapezza, gli esami del sangue vanno benissimo, da manuale. Faccio vita diciamo abbastanza sana, non fumo, bevo davvero poco, dormo senza problemi. Certo i problemi ci sono, ma chi non ce li ha? Lo stress... si, tanto, ma chi non ce l'ha. Ma i capelli continuano a cadere. Ed ecco che mi imbatto in varie soluzioni... prima tra tutte il magico elisir. E io che non credo gran che alla cosmesi, se non per quello che é effettivamente, ovvero cosmesi, roba superficiale, mi ritrovo improvvisamente a mettere prodotti sul cuoio capelluto, a prendere integratori alimentari e a sperare che Vishnú lassú abbia pietá di me. E da atea della cosmesi, mi sorprendo beffata nel credere improvvisamente in certi prodotti... La mia debolezza, la paura dei segnali che mi sta mandando il corpo, mi piegano a credere che goccette e integratori possano arrestare quello che é, con molta probabilitá, l'effetto dello stress. E pensando a quegli ambulanti di una volta che vendevano acqua saponata, acqua distillata, acqua con fragranze varie, passate per degli elisir miracolosi, mi sorprendo ancor di piú nell'osservare il fenomeno dei prodotti di cosmesi. L'evoluzione umana avrá fatto passi da gigante, eppure quando si tratta di piccoli malanni, segni dell'invecchiamento e paure recondite, é facile sperare che una bottiglietta di elisir sia la soluzione al problema. Ci caschiamo tutti prima o poi. Alcuni ci cascano piú e piú volte. L'intero panorama pubblicitario della cosmesi é la reincarnazione di quel venditore ambulante che prometteva la cura per il mal di schiena, mal di testa, mal di denti, acne, meteorismo, aciditá di stomaco, chi piú ne ha piú ne metta... tutto in un unico, magico elisir. Vogliamo tutti credere a quelle piccole bugie confortanti. Parte del successo dell'elisir (e della pubblicitá) sta proprio nel fatto che chi lo compra trova giovamento perché crede nel risultato promesso. Eppure, anche senza una laurea in chimica, basterebbe leggere gli ingredienti per sapere cosa puó fare per noi veramente quel magico elisir...
Saturday, 12 March 2011
Prove con la band
La mitica band "Angel of Grief" ormai non suona piú ufficialmente assieme da circa 10 anni, ma una o due volte l'anno (ebbene si) si ritrova in sala prove per verificare quanto sia fuori forma.... gulp. Hehe... Questo video é roba di tre anni fa circa, forse anche quattro...
Line up:
Mauro Tonelli - voce e chitarra
Francesco Fareri - chitarra solista (purtroppo assente in questo video)
Fabio Salati - basso
Francesca Silveri - batteria
E dato che per definizione sono "prove" se mi sbaglio, mi perdo o mi scordo una canzone non succede niente vero?!
La gomma da masticare é esteticamente brutta, lo so, ma é tattica... quando suono faccio le "facce" e quella aiuta a non farle. Ecco a voi un classico dei Metallica, questa volta con la band al completo, anche con Francesco Fareri (il mago della chitarra a 8 corde, guardate che combina sul suo sito, é un mostro di bravura!).
Trivia sulla band, il nome Angel of Grief viene da qua.
Line up:
Mauro Tonelli - voce e chitarra
Francesco Fareri - chitarra solista (purtroppo assente in questo video)
Fabio Salati - basso
Francesca Silveri - batteria
E dato che per definizione sono "prove" se mi sbaglio, mi perdo o mi scordo una canzone non succede niente vero?!
La gomma da masticare é esteticamente brutta, lo so, ma é tattica... quando suono faccio le "facce" e quella aiuta a non farle. Ecco a voi un classico dei Metallica, questa volta con la band al completo, anche con Francesco Fareri (il mago della chitarra a 8 corde, guardate che combina sul suo sito, é un mostro di bravura!).
Trivia sulla band, il nome Angel of Grief viene da qua.
Thursday, 10 March 2011
Le pubblicitá di una volta
É il caso di dirlo, per vecchia che mi faccia sentire, non fanno piú le pubblicitá di una volta. Magari faccio di tutt'erba un fascio dicendo che oggi le pubblicitá sono fastidiose e invadenti, salvo qualcuna, e che il messaggio di fondo per tutte é: compra questa penna, formaggio, automobile, deodorante, spazzola per capelli, caffé, biscotti, shampoo, pastiglie per la gola ecc., e... farai tanto sesso.
Quando ero piccina ricordo alcune pubblicitá davvero fantasiose con delle tagline diventate cosí celebri da entrare nel linguaggio di tutti i giorni (chi non ha mai detto "Potevamo stupirvi con effetti speciali" oppure "ho una fame che vedo Vismara"?). Per non dire che considerando gli anni di produzione e i loro budget evidentemente ristretti, erano tutto sommato piú stimolanti, divertenti e decisamente meno invadenti di oggi. A parte la pubblicitá della Tassoni soda che é rimasta immutata negli anni, o forse nei secoli, le altre stanno finendo nel dimenticatoio per ovvie ragioni. Ma visto che sono una romantica e visto che esiste il buon vecchio youtube, offro un piccolo revival di quelle che ricordo con piacere e con una lacrimuccia di nostalgia:
Beh, mi fermo qua che se no potrei andare avanti per delle ore!! Era per dire che il messaggio dello spot era il prodotto stesso che pubblicizzava, il prodotto non era il subplot al farai tanto sesso...
Quando ero piccina ricordo alcune pubblicitá davvero fantasiose con delle tagline diventate cosí celebri da entrare nel linguaggio di tutti i giorni (chi non ha mai detto "Potevamo stupirvi con effetti speciali" oppure "ho una fame che vedo Vismara"?). Per non dire che considerando gli anni di produzione e i loro budget evidentemente ristretti, erano tutto sommato piú stimolanti, divertenti e decisamente meno invadenti di oggi. A parte la pubblicitá della Tassoni soda che é rimasta immutata negli anni, o forse nei secoli, le altre stanno finendo nel dimenticatoio per ovvie ragioni. Ma visto che sono una romantica e visto che esiste il buon vecchio youtube, offro un piccolo revival di quelle che ricordo con piacere e con una lacrimuccia di nostalgia:
Beh, mi fermo qua che se no potrei andare avanti per delle ore!! Era per dire che il messaggio dello spot era il prodotto stesso che pubblicizzava, il prodotto non era il subplot al farai tanto sesso...
Tuesday, 8 March 2011
Quel certo Indiana Jones
Dato che erano mesi che non mi concedevo una serata in pace e tranquillitá, stasera mi sono dedicata a me stessa. Ebbene sí, ogni tanto ci vuole proprio. Una cenetta cotta a puntino, una birra e un bel film. Erano settimane che mi girava per la testa Indiana Jones, per cui ho tirato giú il cofanetto con i 3 Indiana Jones (parlo di tre perché ho un cofanetto pre teschio di critallo, che non ho una gran fretta di comprare... ) e sospirando soddisfatta ho inserito il DVD di Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta. Sono bastati tre nanosecondi per farmi sentire immediatamente bene. Anzi no, benissimo. Non avevo neanche dato un sorso alla birra, anzi, diciamo che il primo sorso l'ho dato tipo venti minuti dopo l'inizio del film. Ma che gran film! A parte la sceneggiatura che é bellissima (scritta da un certo Lawrence Kasdan, niente popó di meno) e praticamente ogni secondo del film, con un Harrison Ford in forma smagliante che prende allegramente a calci in culo i Nazisti... ció che fa il film é la creazione di un personaggio itelligente, ironico, d'azione, con un costume geniale nella sua semplicitá, il cappello, la giacca di pelle, la borsa a tracolla, i kakis, la frusta!! La frusta!! Ma quanto é geniale quella frusta?! Ma dico, perché non fanno piú i film cosí. E non parlo da nostalgica idiota. Con i soldi e l'esperienza che il signor Spielberg deve aver accumulato nel corso degli anni... perché hanno fatto quella mezza calzetta puzzolente del regno del teschio di cristallo? Non mi scomodo neanche a scriverlo con le maiuscole. Ogni momento dei Predatori dell'Arca Perduta trasuda arte, per non dire anche artigianato cinematografico, sudore, fatica, voglia di fare e di stupire. A volte mi chiedo se la magia dei film degli anni 80 e parte degli anni 90 non sia scomparsa per sempre. Ridatemi i Goonies, Ghostbusters, Terminator, i Gremlins, Bladerunner, Ritorno al Futuro, Teen Wolf (Voglia di Vincere), Highlander, Die Hard, E.T., Guerre Stellari, The Hitcher, Near Dark (il Buio si Avvicina), Moonstruck, Tremors, i Critters, Harry ti presento Sally, Witness, Nightmare, Big, (sto andando a casaccio sui primi che mi vengono in mente...) e il mio film preferito al mondo Ladyhawke, e chiaramente Indiana Jones.... ridateceli!!!! Tornate!!!!
Vabbeh, comunque domani mi sparo Indiana Jones e il tempio Maledetto. Hurrá!
Vabbeh, comunque domani mi sparo Indiana Jones e il tempio Maledetto. Hurrá!
Monday, 28 February 2011
Domani si parte...
Domani torno nella grigia Londra, anche se un mio amico mi ha mandato un email per dire che c'era stato il sole, anche se al momento in cui scriveva l'email stava piovendo. Io non mi faccio illusioni. Torno al freddo e alla pioggia che conosco come scenario familiare e pace e bene. La mia prima settimana di lavoro (che inizia mercoledí 2 Marzo) si prevede dura, per non dire durissima, con tanto di straordinari giá messi nei miei turni, anche se non li avevo chiesti. Che gli straordinari, si sa, sono facoltativi, ma dato che la penuria di staff ci sta tirando il collo, si sa che bisogna sgobbare doppio. Hurrá!
Quindi lavoreró da mercoledí a domenica inclusa, ma spero vivamente di avere il successivo lunedí libero o questa volta grido!
Se sopravvivo, ve lo faccio sapere.
Quindi lavoreró da mercoledí a domenica inclusa, ma spero vivamente di avere il successivo lunedí libero o questa volta grido!
Se sopravvivo, ve lo faccio sapere.
Wednesday, 23 February 2011
Gli ultimi giorni di Febbraio
Siamo agli sgoccioli del mese e la mia vacanzina Romana sta per volgere a termine. Il 1 Marzo torno a Londra e la voglia di tornare a lavoro davvero mi insegue ad alta velocitá, ma sono piú veloce. Solo che, voglia o no, il 2 Marzo saró di nuovo a fare la schiava... non che il BFI tratti i suoi dipendenti da schiavi piú di altre compagnie, ma lo siamo tutti, con padroni diversi. Va beh, prima di buttarmi giú all'idea di dover tornare a lavoro ho ancora qualche giorno di vacanza a mia disposizione che utilizzeró per vedere amici e parenti. I miei ultimi giorni di vacanza sono sempre un caos, un allegro corri corri per fare tutto quello che ancora non sono riuscita a fare. E puntualmente tornata a Londra mi spunteranno cose che non ho fatto, persone che non ho incontrato, occasioni perdute, spettacoli che non visto, saldi che ho mancato... A volte mi sento come se conducessi una doppia vita, a volte addirittura mi sento come una carcerata in licenza speciale. Le mie vacanze Romane durano sempre troppo poco. Poi mi vengono delle idee interessanti ma non ho tempo di svilupparle perché devo tornare a lavoro. Interessante come si sia ribaltata la situazione. Quando vivevo a Roma e trovavo ogni scusa per visitare Londra, era lá che mi venivano le idee creative, era lá che mi sentivo in vacanza, era lá che il tempo non mi bastava mai. Ora che abito "lá" la monotonia giornaliera si é trasferita con me, i problemi, la mancanza di tempo, si sono trasferiti con me. Non é un pensiero originale questo, ma mi sembra abbastanza ovvio che non esista un paese o una cittá dove ci si possa sentire liberi di fare e di creare. La vita di tutti i giorni é il vero mostro da sconfiggere se si vuole staccare i piedi da terra.
Sunday, 20 February 2011
la voce delle Crisalidi e il canto della balena
Giovedí 17 e Venerdí 18 Febbraio ho presentato i miei due libri al pubblico. Il 17 Feb, sono stata affiancata dal mitico Lorenzo Bartoli che mi ha fatto da splendido Cicerone. Un gioiello di uomo e di scrittore. Il 18 Feb invece ho avuto affianco a me Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, due splendidi attori con talento da vendere. A loro un grazie immenso per avermi aiutato presentare in pubblico la balena e le crisalidi. Grazie per aver prestato le vostre voci per dare voce alle mie parole. Grazie anche a tutti i presenti che con la vostra calorosa accoglienza siete riusciti a farmi rilassare e a parlare serenamente in pubblico... io che sono spesso e volentieri congelata dalla timidezza.
Ecco il video della serata per chi di voi non si é potuto unire a noi data la vostra posizione socio-astral-geografica, cosí potrete ascoltare la presentazione del 18 Febbraio in differita. Appena possibile caricheró anche quella del 17.
Ecco il video della serata per chi di voi non si é potuto unire a noi data la vostra posizione socio-astral-geografica, cosí potrete ascoltare la presentazione del 18 Febbraio in differita. Appena possibile caricheró anche quella del 17.
Wednesday, 16 February 2011
Oggi é giá domani
É l'una e sette di notte anche se il mio orologio Inglese segna mezzanotte e sette. Dovrei andare a nanna, domani ho le prove con Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia per la presentazione dei libri del 18 Febbraio. E come al solito non ce la faccio ad andare a dormire. Non soffro di insonnia, per caritá, appena poggeró la testa sul cuscino saró proiettata nel mondo dei sogni. Anzi, se riesco a riprendere il sogno di ieri notte anche meglio (a volte mi capita di fare sogni a puntate), che era un mezzo film. C'era una casta di zombie-vampiri che si muovevano solo di giorno e non di notte, per cui i "buoni" (me comrpesa eh!) nel sogno/film dovevano andare a stanare i cattivi di notte, ma non potevamo far luce per non svegliare sti zombie-vampiri. Per cui immagina trovare nel buio (in sogno) qualcuno e non sapere se sono dei buoni o dei cattivi e poi avere solo qualche secondo per farci luce sopra e decidere prima di sparare. É stato un po' un sogno/video game, non solo sogno/film. Mi sono svegliata stamattina che ero mezza in tilt, decisamente un po' schizzata.
Ma oggi é giá domani, passata com'é la mezzanotte in abbondanza. Ho deciso di vedermi San Remo e ho fatto tardi. Perché? Beh, é una di quelle pietre miliari televisive Italiane annuali, non per qualitá ma per qualunquitá direi, e perché scatenerá gossip d'ogni genere, non potevo non guardarlo. Poi a me le canzoni Italiane non piacciono, salvo pochissimi autori che sanno scrivere e cantare, di solito il Festival (con l'accento sulla A se siete all'antica) lo vedo per ridere. Stasera c'é stato abbastanza materiale comico devo dire. C'era anche parecchio materiale archeologico. Insomma una serata all'insegna della storia e della preistoria.
Ma lasciamo stare San Remo... io devo scaricare un po' di tensione nervosa perché dopodomani alla prima presentazione saró una corda di violino. E poi con tutta sta carica interna o scrivo o esplodo. Meglio che scrivo... ora lascio il blog e vado alla fiction.
Ma oggi é giá domani, passata com'é la mezzanotte in abbondanza. Ho deciso di vedermi San Remo e ho fatto tardi. Perché? Beh, é una di quelle pietre miliari televisive Italiane annuali, non per qualitá ma per qualunquitá direi, e perché scatenerá gossip d'ogni genere, non potevo non guardarlo. Poi a me le canzoni Italiane non piacciono, salvo pochissimi autori che sanno scrivere e cantare, di solito il Festival (con l'accento sulla A se siete all'antica) lo vedo per ridere. Stasera c'é stato abbastanza materiale comico devo dire. C'era anche parecchio materiale archeologico. Insomma una serata all'insegna della storia e della preistoria.
Ma lasciamo stare San Remo... io devo scaricare un po' di tensione nervosa perché dopodomani alla prima presentazione saró una corda di violino. E poi con tutta sta carica interna o scrivo o esplodo. Meglio che scrivo... ora lascio il blog e vado alla fiction.
Sunday, 13 February 2011
Una splendida serata e "Fango"
Torno or ora da una splendida serata in pizzeria con i miei amici Valeria e Solimano.
Solimano Pontarollo, dovete sapere, é un bravissimo attore Veronese. E io non ho perso l'occasione per farlo lavorare anche in una serata di piacere. Non gli ho dato modo di provare il pezzo, l'ho fatto praticamente improvvisare. Ecco la sua lettura di un mio racconto breve scritto stamattina, letteralmente rubata a pochi minuti a mezzanotte fuori dalla pizzeria! Se non ci fosse internet a rendere tutto cosí veloce non so cos'altro si potrebbe fare.
Il racconto si intitola "Fango".
Buon ascolto.
Solimano Pontarollo, dovete sapere, é un bravissimo attore Veronese. E io non ho perso l'occasione per farlo lavorare anche in una serata di piacere. Non gli ho dato modo di provare il pezzo, l'ho fatto praticamente improvvisare. Ecco la sua lettura di un mio racconto breve scritto stamattina, letteralmente rubata a pochi minuti a mezzanotte fuori dalla pizzeria! Se non ci fosse internet a rendere tutto cosí veloce non so cos'altro si potrebbe fare.
Il racconto si intitola "Fango".
Buon ascolto.
Wednesday, 9 February 2011
Presentazione libri 2, la vendetta (si fa per dire)!
Oltre alla presentazione dei miei librini che faró al Flexi di Roma il 18 Febbraio, ne faró anche una il 17 Febbraio al Books & Brunch alle 19.30.
Il Books & Brunch é una libreria/bar con cucina (piatti freddi), é meravigliosa, ha un'atmosfera molto accogliente.
Le serate del 17 e del 18 non solo saranno in sedi diverse, ma saranno anche esperienze diverse. Se avrete modo, sarebbe bello vedervi ad entrambe. Il 18 al Flexi avremo la fortuna di ascoltare due bravissimi attori, Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, che si cimenteranno nella lettura di alcune delle mie composizioni. Il 17 al Books & Brunch invece avremo niente popó di meno che Lorenzo Bartoli e Leomacs ad affiancarmi nella presentazione. Leomacs é il bravissimo disegnatore che ha creato la copertina di "Strane Crisalidi" (lo conoscerete come disegnatore della Bonelli per esempio), mentre Lorenzo Bartoli é uno sceneggiatore e romanziere Italiano bravissimo (Arthur King, John Doe sono sue creazioni, ma ha collaborato per anni a Lancio Story e Skorpio, Comic Art ecc., giusto per menzionare qualche fumetto conosciuto), che si é offerto di leggere estratti dai libri.
Ecco la locandina per le spiegazioni, indirizzo ecc.
Il Books & Brunch é una libreria/bar con cucina (piatti freddi), é meravigliosa, ha un'atmosfera molto accogliente.
Le serate del 17 e del 18 non solo saranno in sedi diverse, ma saranno anche esperienze diverse. Se avrete modo, sarebbe bello vedervi ad entrambe. Il 18 al Flexi avremo la fortuna di ascoltare due bravissimi attori, Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, che si cimenteranno nella lettura di alcune delle mie composizioni. Il 17 al Books & Brunch invece avremo niente popó di meno che Lorenzo Bartoli e Leomacs ad affiancarmi nella presentazione. Leomacs é il bravissimo disegnatore che ha creato la copertina di "Strane Crisalidi" (lo conoscerete come disegnatore della Bonelli per esempio), mentre Lorenzo Bartoli é uno sceneggiatore e romanziere Italiano bravissimo (Arthur King, John Doe sono sue creazioni, ma ha collaborato per anni a Lancio Story e Skorpio, Comic Art ecc., giusto per menzionare qualche fumetto conosciuto), che si é offerto di leggere estratti dai libri.
Ne nascerá sicuramente una serata interessante all'insegna della creativitá.
Tuesday, 8 February 2011
Saturday, 5 February 2011
Articolo su "Wonderland" (Nicola Pesce ed.)
Articolo di R. Amal Serena su come é nata l'idea per Wonderland, e come é stata realizzata, preso da qua. Ma se siete pigri e non vi va di cliccare sui link, eccolo qua.
Gestore di telefonia fissa, tu m'hai provocato e io me te cambio!
Avendo abbandonato giá da anni la vecchia Telecom, mia sorella aveva fatto fare a mio padre un contratto telefonico con un compagnia che offriva un convenientissimo pacchetto di canone fisso con telefonate illimitate su rete nazionale senza scatto alla risposta. Cosa utile dato che papá ha un fratello che vive nel nord e altri amici e parenti sparsi per l'Italia. Un paio di giorni fa peró il gestore ci comunica che stanno cambiando le loro linee da analogiche a digitali, che é un passaggio obbligato e che di conseguenza ci devono cambiare il pacchetto telefonico. E vabbeh, capita. Solo che i nuovi pacchetti non ci danno nulla in piú e costano il doppio. Papá chiede "ma non potete lasciarmi al contratto che ho ora"? La risposta é un ovvio "no". Ma papá forse non capisce che se questi devono spendere un sacco di soldi per ristrutturare la loro rete telefonica da analogica a digitale, e da qualche parte devono trovare i fondi. Ora, non per essere critica e per fare paragoni tra l'Inghilterra e l'Italia tanto per fare... ma in Inghilterra vige la legge dell'offerta migliore. Se un gestore telefonico (o qualsivoglia compagnia che offre un servizio a pagamento) decide di cambiare il contratto, di solito fa di tutto per tenersi il cliente. Quindi offre qualche omaggio, tariffe ridotte (magari per un periodo limitato), offre alternative vantaggiose... cose di questo tipo. In Italia invece capita che ti si dica che oltre a cambiare il contratto e a farti pagare di piú non ti offrono nulla di nuovo, in piú o di meglio. Non solo... se poi vai a vedere il loro sito internet noti che per i nuovi clienti, lo stesso pacchetto che ti vogliono rifilare a prezzo maggiorato, costa praticamente la metá. Questo perché tutti gli Italiani sono dei fagiani? Masochisti? Forse hanno soldi da sperperare? Direi di no... ma sicuramente ci sono 2 ragioni di fondo (magari anche di piú, ma me ne vengono in mente 2 adesso). Uno é un paese di anziani... O diciamo anche, un paese di vecchi. Due, credo che i nostri esperti di marketing in Italia non capiscano gran che di concorrenza e di marketing. Per cui il nostro vecchio gestore verrá mollato per uno nuovo che offre un servizio migliore, il pacchetto che ci serve a noi e guarda guarda alla metá del prezzo che paga al momento mio padre, ovvero un terzo di quello che avrebbe pagato col vecchio gestore se avesse accettato di restare con loro alle nuove condizioni. Perché tiravo in ballo che é un paese per vecchi? Perché scommetto che molta gente anziana non riesce a star dietro alle varie offerte di marketing, a meno che non abbiano a che fare con le tessere punti e i 3x2 del supermercato. E nel marasma generale finiscono con l'accettare contratti terribili e costosi.
Il nostro nuovo gestore, che ho scelto dopo una navigazione comparativa sul web, sará Fastweb... che mio padre non riesce a pronunciare. Al momento si impiccia e dice Fastfood (interessante come certe parole della nostra cultura popolare si insidino nel cervello degli anziani)... e se si impegna (magari leggendo) gli esce una cosa tipo "fastveb" che sembra una versione Tedesca e anche un po' minacciosa del gestore telefonico. Gulp!
Il nostro nuovo gestore, che ho scelto dopo una navigazione comparativa sul web, sará Fastweb... che mio padre non riesce a pronunciare. Al momento si impiccia e dice Fastfood (interessante come certe parole della nostra cultura popolare si insidino nel cervello degli anziani)... e se si impegna (magari leggendo) gli esce una cosa tipo "fastveb" che sembra una versione Tedesca e anche un po' minacciosa del gestore telefonico. Gulp!
Thursday, 3 February 2011
Lo volete il sangue?
Non sono una mattiniera... si dice cosí? Ho appena coniato un nuovo termine? Beh, era per dire che non sono una persona che ama molto la mattina, non amo alzarmi, ci metto sempre una ventina di minuti a rotolarmi fuori dal letto, se devo andare a lavoro metto sempre la sveglia almeno venti minuti prima dell'orario in cui mi dovrei alzare, ma spesso capita che mi riaddormenti anche. Fortuna che esiste il tasto snooze e che suona ogni 9 minuti (non so perché non faccia cifra tonda con 10 minuti, forse perché suona per un minuto?). Al momento peró sono a casa a Roma, e la mia sveglia é mio papá. Alla veneranda etá di 82 anni, dopo aver trascorso piú di un anno e mezzo a fare avanti e indietro tra casa e ospedale dato un cancro che é stato combattuto a suon di bisturi, chemioterapia e radioterapia (si all'etá che ha!), ora si sta rimettendo in sesto. E papá ha decisamente piú forza e vitalitá di me. Si alza puntualmente alle 7.30 di mattina (beh, va a letto alle 20.30/21.00 peró), si prepara la colazione, fa un po' di pulizie, guarda i telegiornali, legge i giornali e poi dato che la figlia (io) ancora dorme, verso le 11am inizia a bussare alla porta per sollecitare un segno di vita da parte mia. Credo che questa mia capacitá di ibernarmi come un orso marsicano si debba a un fatto di abitudine (vado a letto tardi la sera), stress da lavoro (si, ma chi no nce l'ha?) e anche a qualche carenza fisica. Dire che mi sento letargica e sgonfiata é dire poco, ma ci sono anche altri piccoli segnali che ti manda il corpo e ti dice che qualcosa non va. Allora il medico mi ha segnato una serie di analisi del sangue (e non solo, ma avete capito, non devo dire altro) per determinare se ho mancanza di ferro o altre deficienze. Dato che anche papá deve fare esami con una certa regolaritá adesso, abbiamo organizzato la nostra missione per toglierci il sangue. Per cui stamattina mi sono alzata poco prima delle 8.00 (rotolandomi a forza fuori dal letto) e sono andata con mio padre, arzillo come sempre, all'ospedale per fare le analisi. Ed ecco che ci si scontra con una societá fatta di file, burocrazia, ma soprattutto anziani arzilli che probabilmente facevano la fila dalle 7.30. La macchinetta che da i numeri per la fila non emette piú numeri. Chiediamo il perché... pare che smetta di dare numeri (beata lei!) dopo le 9.00. ma non sono ancora le nove... Si, ma la macchinetta é programmata e se ha smesso di dare numeri vuol dire che cosí é.
Per cui io e papá siamo dovuti tornare a casa a mani vuote e tenendoci stretto il nostro sangue e domattina mi dovró alzare alle 6.30 per poter battere sul tempo i vecchietti arzilli che danno l'assalto dell'ospedale.
É il caso di dirlo... che tocca fá pe' campá....
Per cui io e papá siamo dovuti tornare a casa a mani vuote e tenendoci stretto il nostro sangue e domattina mi dovró alzare alle 6.30 per poter battere sul tempo i vecchietti arzilli che danno l'assalto dell'ospedale.
É il caso di dirlo... che tocca fá pe' campá....
Tuesday, 1 February 2011
Presentazione libri
Spero di vedervi alla libreria Flexi di Roma (rione Monti), venerdí 18 Febbraio, per la presentazione dei miei due libri "Proprio come una balena" e "Strane Crisalidi". La presentazione inizierá alle ore 19.00.
Avremo modo di ascoltare due attori assolutamente meravigliosi, Gabriele Sabatini e Caterina Gramaglia, che leggeranno alcune poesie e un racconto. La serata sará davvero interessante, con un clima da cantastorie attorno al fuoco, ma senza il fuoco.
Personalmente, non vedo l'ora!
Wednesday, 5 January 2011
Nostalgia canaglia
Per chi non lo sa, sono motociclista. Non una di quelle drogate di adrenalina e velocitá. A me piace prendermela comoda, andare a una velocitá che ti permette di ammirare il paesaggio in autostrada e non ti fa incrociare gli occhi in cittá. Insomma, non vado né troppo veloce e né troppo lenta. Il mio cavallo di ferro é una Triumph Bonneville del 2000, 790cc. Il motore per me canta, ha un suono meraviglioso, potente ma discreto. Non ho nulla contro le moto che ruggiscono, per caritá, le Harley hanno il loro fascino e sono solide come poche, ma a me piace un po' piú di tranquillitá sulle due ruote. Ció non vuol dire che se un giorno faccio i soldi non mi compri anche una Harley... Peró rimango realista e dato che mi posso a malapena permettere di mantenere una moto adesso, dovendo scegliere tra stili di guida, potenza, bellezza ecc., ho scelto la Bonneville. Innanzitutto é una moto classica stracollaudata. É in giro dal 1959, e prende il nome dalle pianure di sale di Bonneville nel nord-ovest dello Utah, dove ogni anno si fa (credo si faccia ancora oggi) una gara per stabilire record di velocitá per motociclette. A questo riguardo c'é un film bellissimo che si chiama The World's Fastest Indian che vi raccomando molto.La mia Bonnie (soprannome universalmente riconosciuto per le Bonneville) é una delle poche cose che risollevano le sorti di qualunque dura giornata di lavoro. Andare a lavoro e tornare in moto é una gioia, sento proprio lo stress volare via col vento. Al momento peró niente moto. Da Giugno sono incapacitata da un infortunio e anche se ora cammino bene, sto ancora facendo fisioterapia e non ho ancora avuto modo di rimettermi in sella. Per non parlare del fatto che anche la Bonnie ha bisogno di passare una giornata a fare fisioterapia dal meccanico. La piccola pesa 220 kg e per fare manovra con una gamba debole non é l'ideale, per cui sto aspettando di rimettermi in piena forma per poterla portare dal meccanico. Non vedo l'ora che il tempo Inglese migliori e che la mia gamba torni forte perché sono 6 mesi che non vado in moto e mi manca da morire.
Monday, 3 January 2011
Una parola dal nostro sponsor...
Beh, mi faccio un po' di pubblicitá...
Strane Crisalidi ora é disponibile per l'acquisto online. É fresco fresco di stampa, per cui é da ordinare. É disponibile dal sito dell'editore stesso Aletti, da Feltrinelli, oppure Unilibro, e anche scontato (tié manco é uscito che giá si trova con lo sconto) da Eprice e anche IBS.
Aggiungeró aggiornamenti e link man mano che arrivano. Spero di poter fare la presentazione sia di Strane Crisalidi che di Proprio come una balena (la raccolta di poesie) a Roma a Febbraio, per cui stay tuned (ovvero, state in campana) per il dove, come e quando.
Strane Crisalidi ora é disponibile per l'acquisto online. É fresco fresco di stampa, per cui é da ordinare. É disponibile dal sito dell'editore stesso Aletti, da Feltrinelli, oppure Unilibro, e anche scontato (tié manco é uscito che giá si trova con lo sconto) da Eprice e anche IBS.
Aggiungeró aggiornamenti e link man mano che arrivano. Spero di poter fare la presentazione sia di Strane Crisalidi che di Proprio come una balena (la raccolta di poesie) a Roma a Febbraio, per cui stay tuned (ovvero, state in campana) per il dove, come e quando.
Sunday, 2 January 2011
Un matto ha dato un pugno a Barry
E Barry ha iniziato un blog sull'evento che ha segnato il suo Capodanno, cosí non deve raccontare la storia 200 volte. Udite udite il suo barrygotpunched blog.
Saturday, 1 January 2011
Capodanno e le Crisalidi
Beh, é l'una e tredici in Inghilterra, io devo andare a nanna perché domani purtroppo lavoro. Finalmente il 2010 ci lascia dopo averci fatto vedere un po' di sorci verdi, ma anche tanti altri eventi anche belli. Giusto giusto in tempo per vedere la chiusura del 2010 é uscito nelle librerie il mio librino di racconti brevi Strane Crisalidi, ecco la copertina. Presto linkeró anche alcuni siti dove si potrá acquistare online... ora sono stanca, meglio che vada a nanna. Buona notte e buon anno!
Thursday, 30 December 2010
Fine feste... giá
Sono appena rincasata a Londra dopo un lungo viaggio di ritorno da Roma. Certe volte mi viene da pensare se non sarebbe piú facile tornare a casa a piedi. Voglio dire, ho poggiato la valigia sul pavimento dell'appartamento londinese a mezzanotte in punto, e avevo lasciato casa a Roma alle 16.00. Ora lasciamo perdere che ho guadagnato un'ora dato il fuso orario, comunque ci ho messo 9 ore a tornare a casa, da porta a porta. Non é forse un gran giro di Maria Cazzetta per un volo di poco piú di 2 ore?
Mi viene sempre un po' di rabbia quando torno a Londra dopo aver passato dei giorni a Roma. Penso sempre che la mia visita non sia durata abbastanza, che ho probabilmente tralasciato il dire e fare qualcosa che avrei dovuto dire e fare mentre ero in Italia, mi rode perché miviene subito la mancanza dei miei, e poi di solito a Londra fanno almeno 5 o 6 gradi di meno (nella migliore delle circostanze), spesso piove anche, e arrivo stanca col prospetto di dovermi alzare presto per andare a lavoro il giorno dopo. Tra la stanchezza, il rodimento e un po' di malinconia, il rientro a casa a Londra non é mai particolarmente piacevole.
Poi stasera mi sento chiamare mentre trascinavo i bagagli su e giú per le scale che devo fare per arrivare a casa, era la padrona dell'appartamento del piano terra. Mi dice che hanno provato a scassinare ed entrare, ma non hanno preso nulla. Che pelotas... ma proprio stasera? La polizia non si raccapezza e le dice per telefono che hanno giá risposto alla chiamata e hanno fatto un sopraluogo. Lei mi chiede di aspettare con lei un po' e intanto dice al centralinista della Polizia che i poliziotti che dicono di aver fatto i rilievi mentono perché lei é lá che li aspetta da un po' e non si sono ancora presentati. Si risolve con un 'oops, la poliza é andata ad un altro indirizzo' e basta attendere un'altra oretta che si faranno vivi. Porca miseria 'sti Inglesi che precisione eh? Chissá a chi sono andati a far visita poco prima della mezzanotte dicendo che qualcuno ha notato un tentativo di scasso, e soprattutto che bravi a non arrivare dopo la seconda chiamata di sollecito per almeno un'ora. Fortuna che probabilmente é stato solo un atto di vandalismo. Ora c'é un carpentire tuttofare un po' sfigato che sta rattoppando il buco nella porta a vetri del piano terra. Fuori fa un freddo cane, é molto umido e mi sa che per lui come per me, le feste sono finite. Andiamo in pace...
Mi viene sempre un po' di rabbia quando torno a Londra dopo aver passato dei giorni a Roma. Penso sempre che la mia visita non sia durata abbastanza, che ho probabilmente tralasciato il dire e fare qualcosa che avrei dovuto dire e fare mentre ero in Italia, mi rode perché miviene subito la mancanza dei miei, e poi di solito a Londra fanno almeno 5 o 6 gradi di meno (nella migliore delle circostanze), spesso piove anche, e arrivo stanca col prospetto di dovermi alzare presto per andare a lavoro il giorno dopo. Tra la stanchezza, il rodimento e un po' di malinconia, il rientro a casa a Londra non é mai particolarmente piacevole.
Poi stasera mi sento chiamare mentre trascinavo i bagagli su e giú per le scale che devo fare per arrivare a casa, era la padrona dell'appartamento del piano terra. Mi dice che hanno provato a scassinare ed entrare, ma non hanno preso nulla. Che pelotas... ma proprio stasera? La polizia non si raccapezza e le dice per telefono che hanno giá risposto alla chiamata e hanno fatto un sopraluogo. Lei mi chiede di aspettare con lei un po' e intanto dice al centralinista della Polizia che i poliziotti che dicono di aver fatto i rilievi mentono perché lei é lá che li aspetta da un po' e non si sono ancora presentati. Si risolve con un 'oops, la poliza é andata ad un altro indirizzo' e basta attendere un'altra oretta che si faranno vivi. Porca miseria 'sti Inglesi che precisione eh? Chissá a chi sono andati a far visita poco prima della mezzanotte dicendo che qualcuno ha notato un tentativo di scasso, e soprattutto che bravi a non arrivare dopo la seconda chiamata di sollecito per almeno un'ora. Fortuna che probabilmente é stato solo un atto di vandalismo. Ora c'é un carpentire tuttofare un po' sfigato che sta rattoppando il buco nella porta a vetri del piano terra. Fuori fa un freddo cane, é molto umido e mi sa che per lui come per me, le feste sono finite. Andiamo in pace...
Sunday, 19 December 2010
E nevica ancora a Londra
E scende dal cielo di brutto.
Stamane mi sono svegliata e fuori c'era questa scena.
Stamane mi sono svegliata e fuori c'era questa scena.
Sembra di stare in Lapponia! Mancano solo le renne...
Wednesday, 8 December 2010
Paure infantili
Ho appena avuto un ricordo di un film che mi terrorizzava quendo ero piccolina. Terrorizzata ma non scoraggiata dal guardarlo a ripetizione. Il Ladro di Bagdad era spesso in TV e no so se mi terrorizzava di piú la dea Kalí con le sei braccia e il volto austero, il genio della lampada con le unghie dei piedi decisamente da limare, o peggio il ragno gigante che Sinbad sconfigge dopo un'avvincente lotta sulla sua ragnatela. Questo film, del lontano 1940, secondo me ha ancora cosí tanta magia e carattere da far invidia a qualunque nuovo film per bambini, ma ha quella marcia in piú che oggi si é persa, l'elemento terrificante. Io avevo una gran strizza ma cavolo se mi piaceva.
D'altro canto invece c'é un film, o meglio un personaggio, che in teoria non avrebbe dovuto farmi paura, ma che invece mi inquietava assai. Mary Poppins.... brrrr. La scena alla fine della canzone "basta un poco di zucchero e la pillola va giú" in particolare metteva Mary Poppins in una luce assai strana, per non dire macabra. Lo so che non era quella l'intenzione, ma una che ha un'immagine allo specchio che vive di vita propria, beh, insomma.... non era affatto rassicurante, mi sembrava piú che altro un lupo travestito da agnello. Gulp...
Saturday, 4 December 2010
Friday, 3 December 2010
Neve e neve
Questa é la scena che mi si é presentata uscendo di casa stamattina per andare a lavoro.
E alla fine, al ritorno a casa...
Tuesday, 30 November 2010
Scende dal cielo
Soffice e bianca, scende la neve dal cielo.
Questa mattina mi sono alzata alle 7.30 per andare a fare la mia ultima visita dall'Ortopedico al Queen Elizabeth Hospital e al mio risveglio Londra era coperta da uno strato di almeno 3 centimetri di neve. Non so a che ora sia iniziato a nevicare, ma alle 7.30 scendeva alla grande e non si é ancora fermata, per cui secondo me il paesaggio resterá bianco per qualche giorno. L'anno scorso c'erano stati svariati problemi a Londra per via della neve. Era mancato il sale da mettere sulle strade, non si sa come ma sono riusciuti a non farselo bastare per tutta Londra. I trasporti, che giá vanno in panne se tira un'alito di vento, se fanno due gocce di pioggia o se cadono due foglie a terra, erano andati in tilt completamente e molta gente non é riuscita a raggiungere il posto di lavoro. La cosa puó sembrare spassosa se te ne stai a casa al calduccio, ma se ti trovi per strada bloccato tra casa e ufficio c'é poco di spassoso nel battere i denti e fare l'appello dei santi nel calendario.
Va beh, sempre se non scivolo sulla strada ghiacciata (ormai vista la sfiga che mi ha inseguito per due anni tanto vale che ci scherzo su) dovrei essere quasi del tutto in forma per Gennaio. Mi mancano ancora da far riprendere delle fasce del quadricipide, che al momento é una specie di bicipide allargato e allungato, ma tutto sommato l'osso sta bene, quindi l'Ortopedico mi ha ufficialmente dimessa. Alé.
Questa mattina mi sono alzata alle 7.30 per andare a fare la mia ultima visita dall'Ortopedico al Queen Elizabeth Hospital e al mio risveglio Londra era coperta da uno strato di almeno 3 centimetri di neve. Non so a che ora sia iniziato a nevicare, ma alle 7.30 scendeva alla grande e non si é ancora fermata, per cui secondo me il paesaggio resterá bianco per qualche giorno. L'anno scorso c'erano stati svariati problemi a Londra per via della neve. Era mancato il sale da mettere sulle strade, non si sa come ma sono riusciuti a non farselo bastare per tutta Londra. I trasporti, che giá vanno in panne se tira un'alito di vento, se fanno due gocce di pioggia o se cadono due foglie a terra, erano andati in tilt completamente e molta gente non é riuscita a raggiungere il posto di lavoro. La cosa puó sembrare spassosa se te ne stai a casa al calduccio, ma se ti trovi per strada bloccato tra casa e ufficio c'é poco di spassoso nel battere i denti e fare l'appello dei santi nel calendario.
Va beh, sempre se non scivolo sulla strada ghiacciata (ormai vista la sfiga che mi ha inseguito per due anni tanto vale che ci scherzo su) dovrei essere quasi del tutto in forma per Gennaio. Mi mancano ancora da far riprendere delle fasce del quadricipide, che al momento é una specie di bicipide allargato e allungato, ma tutto sommato l'osso sta bene, quindi l'Ortopedico mi ha ufficialmente dimessa. Alé.
Friday, 26 November 2010
Per fare un tavolo
Ok é tardissimo, sono l'una e quarantuno di notte ora locale a Londra. Ho un sonno che mi si porta, ma sto scrivendo come una pazza dopo che la mia giornata se n'é andata tra un meeting a lavoro, cazzi vari giornalieri, un po' di lavoro di traduzione e boh... quello che succede tra un momento che guardi l'orologio e un momento dopo che lo riguardi e ti rendi conto che sono passate tre ore. Meno male che domani ho il giorno libero cosí mi posso rimettere a scrivere e tradurre.
Sto cercando di scrivere un altro racconto breve che incorpora delle filastrocche per bambini e mentre me le rispolvero (sia in Italiano che in Inglese dato che l'ho iniziato a scrivere in Inglese, ma c'é caso che poi decida di tradurlo in Italiano) ne ho trovate di carine su youtube... eccone una geniale.
Buona notte
Wednesday, 24 November 2010
Strane Crisalidi
Anteprima del meraviglioso disegno di copertina fatto da Leomacs per il mio libro di racconti "Strane Crisalidi" di imminente uscita (Aletti Editore).
L'immagine di copertina si riferisce al racconto Popped Out. Il personaggio ritratto si chiama Allen Allen. É l'incompiuto protagonista di un romanzo che esce dalle pagine del manoscritto alla ricerca del suo autore Kelvin Popp, che, per cause di forza maggiore, ha interrotto la scrittura del suo romanzo prima di finire la descrizione fisica di Allen (per questo ha il viso solo abbozzato)...
Se date un'occhiata al mio primissimo post di questo blog trovere un breve estratto della storia.
L'immagine di copertina si riferisce al racconto Popped Out. Il personaggio ritratto si chiama Allen Allen. É l'incompiuto protagonista di un romanzo che esce dalle pagine del manoscritto alla ricerca del suo autore Kelvin Popp, che, per cause di forza maggiore, ha interrotto la scrittura del suo romanzo prima di finire la descrizione fisica di Allen (per questo ha il viso solo abbozzato)...
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Natale a casa Silveri
Sono riuscita ad avere dei giorni per tornare a casa a Natale. Hurrá! Ho appena prenotato il biglietto aereo. Mi é costato una fortuna, il prezzo é salito di settanta Sterline da ieri a oggi, un furto! Ma alla fine Natale é cosí, non si scappa. Se avessi potuto programmare meglio avrei preso il biglietto prima. Sono contenta di aver scelto la British Airways invece della Ryanair. Infatti credo che a meno che la Ryanair non inizi a dar via voli a 1 Euro andata e ritorno difficilmente rivedrá le mie chiappe sui suoi sedili. Inutile dire che le compagnie low cost sono una mezza trappola. Si gli aerei funzionano e ti portano dal punto A al punto B, ma come? E soprattutto, una volta aggiunte le tasse aeroportuali e tutta un'altra serie di tasse RIDICOLE, ti ritrovi con un biglietto non proprio low-cost. In piú devi correre a prenderti il posto, ti devi portare il pranzo al sacco a meno che non vuoi pagare 10 euro per un hot dog di plastica e una lattina nana di coca cola (e io non mangio né hot dog e né bevo bibite gassate, salvo rare occasioni), per non parlare del fatto che hai le ginocchia parcheggiate accanto alle orecchie per la durata del volo e il piú delle volte parti e arrivi in ritardo. Se posso evitare le compagnie low cost adesso le evito come la peste bubbonica. Dopo anni di Ryanair ora dico 'Ave British Airways' che mi dai da mangiare e da bere, che mi assegni un posto in aereo, che mi fai portare una valigia di dimensioni e peso decenti, che mi offri sedili comodi e che parti e arrivi in orario, e se non riesci, ti prendi la responsabilitá.
Non vedo l'ora di stare a casa con i miei. Ho trascorso l'estate con la gamba infortunata e non é stata una vacanza. Mio padre ha da circa un mese finito con le chemio e le operazioni e ora si sta riprendendo. Ho bisogno di passare del tempo con lui che é la mia roccia, e con mia sorella che é ancora mezza zoppa dal suo infortunio alla gamba (sono stati due anni di ospedali a casa Silveri... manco la jella nera!), e anche con mia madre, anche se non fa che incazzarsi per tutto, pure per le cazzate che si inventa da sola e poi si autoconvince siano vere. Poi mi manca la mia nonnina, una delle persone piú buone al mondo, che ora ha l'Alzheimer purtroppo e confonde le persone, si intreccia col cervello, eppure sorride sempre e per questo io l'adoro. Il mio librino di racconti dovrebbe uscire in tempo per Natale e se ce la faccio magari faccio anche una presentazione da qualche parte, ma non sará facile organizzarsi con meno di un mese a disposizione. Il mio amico Francesco Fareri ha avuto un bambino un mese fa e non vedo l'ora di vederlo e coccolarlo. E poi sarebbe bello vedere tutti gli altri amici che non sono riuscita a vedere durante l'estate. Mi mancano tutti.
Insomma, manca un mese a Natale e non vedo l'ora di tornare a casa!
Non vedo l'ora di stare a casa con i miei. Ho trascorso l'estate con la gamba infortunata e non é stata una vacanza. Mio padre ha da circa un mese finito con le chemio e le operazioni e ora si sta riprendendo. Ho bisogno di passare del tempo con lui che é la mia roccia, e con mia sorella che é ancora mezza zoppa dal suo infortunio alla gamba (sono stati due anni di ospedali a casa Silveri... manco la jella nera!), e anche con mia madre, anche se non fa che incazzarsi per tutto, pure per le cazzate che si inventa da sola e poi si autoconvince siano vere. Poi mi manca la mia nonnina, una delle persone piú buone al mondo, che ora ha l'Alzheimer purtroppo e confonde le persone, si intreccia col cervello, eppure sorride sempre e per questo io l'adoro. Il mio librino di racconti dovrebbe uscire in tempo per Natale e se ce la faccio magari faccio anche una presentazione da qualche parte, ma non sará facile organizzarsi con meno di un mese a disposizione. Il mio amico Francesco Fareri ha avuto un bambino un mese fa e non vedo l'ora di vederlo e coccolarlo. E poi sarebbe bello vedere tutti gli altri amici che non sono riuscita a vedere durante l'estate. Mi mancano tutti.
Insomma, manca un mese a Natale e non vedo l'ora di tornare a casa!
Saturday, 13 November 2010
Zombie di sera...
Da quando ho visto l'episodio pilota di Walking Dead ho deciso che dovevo assolutamente leggere anche i fumetti. Detto fatto, mi sono immersa nella lettura della saga post-apocalittica di Robert Kirkman. Una gran figata. Peccato che ho una gran paura irrazionale degli zombie (nata quando a 11 anni vidi L'Alba dei Morti Viventi di Romero, che mi fece fare incubi per delle settimane), o forse non é un peccato perché la paura é stimolante.
Il fumetto ha dei tempi molto piú veloci della serie TV, ma é giusto che sia cosí. Ora sono molto avanti con la conoscenza degli eventi, e senza rovinarvi il gusto dandovi degli spoliers, vi dico solo che piú la storia va avanti e piú si sprofonda nelle paure e nelle passioni basilari umane, che sono la vera motrice della storia, al di lá dei lenti non viventi mugugnanti. Inutile dire che la lettura é talmente appassionante che ci si immerge nella storia, e inutile anche dire che sono due notti che faccio incubi in cui spacco la testa di zombie che cercano in tutti i modi di afferrarmi. Da paura!
Il fumetto ha dei tempi molto piú veloci della serie TV, ma é giusto che sia cosí. Ora sono molto avanti con la conoscenza degli eventi, e senza rovinarvi il gusto dandovi degli spoliers, vi dico solo che piú la storia va avanti e piú si sprofonda nelle paure e nelle passioni basilari umane, che sono la vera motrice della storia, al di lá dei lenti non viventi mugugnanti. Inutile dire che la lettura é talmente appassionante che ci si immerge nella storia, e inutile anche dire che sono due notti che faccio incubi in cui spacco la testa di zombie che cercano in tutti i modi di afferrarmi. Da paura!
Friday, 5 November 2010
La correzione delle bozze e le riscritture mi torturano!
Come in ogni arte o professione che si rispetti, nella scrittura ci sono due lati della medaglia nettamente distinti e separati. Quello idilliaco della creazione, del buttare giú le idee e vederle prendere forma, e quello decisamente meno idilliaco, se non infernale, del dover mettere quelle idee a posto, ripulire le sbavature, correggere gli errori, cercare di azzeccare congiuntivi, le virgole, la consecutio temporum, eliminare le ripetizioni, affinare il pensiero e in generale assicurarsi che la parte divertente del processo creativo sia anche decente e presentabile. Si dice prima il dovere e poi il piacere, per ovvie ragioni ció non avviene nella scrittura. É sempre prima il piacere di scrivere e poi il dovere di fare ordine e mettere a posto.
Sto sistemando i racconti che mi verranno pubblicati dalla Aletti per la mia raccolta che si intitolerá "Strane Crisalidi," che tra l'altro avrá una copertina fighissima disegnata dal mitico Leomacs, e sto diventando pazza. E pensare che sono una gran puntigliosa e trovo errori ovunque quando leggo la roba degli altri. Come mai leggendo la mia scovo gli errori solo dopo la milionesima lettura? Ora ho praticamente imparato i miei racconti a memoria e mi sento come uno di quei cantastorie medioevali che non sapevano né leggere e né scrivere ma erano delle enciclopedie narrative ambulanti. Per non parlare della scenggiatura che sto scrivendo (quella sul cuoco strano) che sta decisamente prendendo forma, ma ogni volta che riprendo a scrivere dopo aver lasciato per qualche giorno, devo rileggere tutto e ci metto almeno un paio d'ore a rientrare nel mood di quando ho interrotto, e nel rileggere finisco col memorizzare le batture e le descrizioni. Questa é una cosa del tutto malsana perché poi diventa davvero difficile tagliare battute e scene...
Insomma, il tutto é un processo tanto bello quanto laborioso, una dolce tortura.
Sto sistemando i racconti che mi verranno pubblicati dalla Aletti per la mia raccolta che si intitolerá "Strane Crisalidi," che tra l'altro avrá una copertina fighissima disegnata dal mitico Leomacs, e sto diventando pazza. E pensare che sono una gran puntigliosa e trovo errori ovunque quando leggo la roba degli altri. Come mai leggendo la mia scovo gli errori solo dopo la milionesima lettura? Ora ho praticamente imparato i miei racconti a memoria e mi sento come uno di quei cantastorie medioevali che non sapevano né leggere e né scrivere ma erano delle enciclopedie narrative ambulanti. Per non parlare della scenggiatura che sto scrivendo (quella sul cuoco strano) che sta decisamente prendendo forma, ma ogni volta che riprendo a scrivere dopo aver lasciato per qualche giorno, devo rileggere tutto e ci metto almeno un paio d'ore a rientrare nel mood di quando ho interrotto, e nel rileggere finisco col memorizzare le batture e le descrizioni. Questa é una cosa del tutto malsana perché poi diventa davvero difficile tagliare battute e scene...
Insomma, il tutto é un processo tanto bello quanto laborioso, una dolce tortura.
Wednesday, 3 November 2010
Come un cane che si morde la coda...
Se avessi una coda vera credo che mi ritroverei letteralmente a cercare di morderla e a rincorrermi tutti il giorno.
Il festival del cinema di Londra é finito, e invece di andare in pace il lavoro continua e davvero non da tregua. Non ce la faccio neanche a raccontare gli ultimi giorni, post-festival, dico solo che abbiamo avuto Bruce Springsteen di persona a lavoro da noi al BFI per la presentazione del suo film/documentario Promise: Making of Darkness e io (che avevo il giorno libero e un biglietto giá prenotato) non ce l'ho fatta ad andare a vederlo. Non per qualche ragione trascendentale, ma semplicemente ero cosí stanca sfinita da non riuscire neanche a mettermi le scarpe e a trovare la forza per andare. Dico solo questo! Ora dovrei essere a nanna visto che la mia settimana lavorativa é a malapena iniziata e vista la baraonda che si prospetta a lavoro sarebbe meglio riposare arti e cervello... ma mi sono messa a scrivere... che ci posso fare, uno non puó accendere e spegnere l'ispirazione a piacimento. Meno male che sto scrivendo solo un raccontino breve, e ora ho messo un punto da cui posso riprendere domani.
Detto questo vado a nanna perché se no inizio davvero a vaneggiare.
Buona notte!
Il festival del cinema di Londra é finito, e invece di andare in pace il lavoro continua e davvero non da tregua. Non ce la faccio neanche a raccontare gli ultimi giorni, post-festival, dico solo che abbiamo avuto Bruce Springsteen di persona a lavoro da noi al BFI per la presentazione del suo film/documentario Promise: Making of Darkness e io (che avevo il giorno libero e un biglietto giá prenotato) non ce l'ho fatta ad andare a vederlo. Non per qualche ragione trascendentale, ma semplicemente ero cosí stanca sfinita da non riuscire neanche a mettermi le scarpe e a trovare la forza per andare. Dico solo questo! Ora dovrei essere a nanna visto che la mia settimana lavorativa é a malapena iniziata e vista la baraonda che si prospetta a lavoro sarebbe meglio riposare arti e cervello... ma mi sono messa a scrivere... che ci posso fare, uno non puó accendere e spegnere l'ispirazione a piacimento. Meno male che sto scrivendo solo un raccontino breve, e ora ho messo un punto da cui posso riprendere domani.
Detto questo vado a nanna perché se no inizio davvero a vaneggiare.
Buona notte!
Tuesday, 19 October 2010
The nerd in me is a nerd indeed
Per chi di voi non conosce World of Warcraft... andate a informarvi. Per chi conosce il gioco, saprete che é uno dei MMORPG piú popolari al mondo. Le espansioni stanno facendo crescere il gioco sempre di piú e la prossima, in uscita il 7 Dicembre, si chiama Cataclysm. Questo é il trailer che ha realizzato Blizzard, la compagnia che porta WoW nelle case di milioni di persone, per presentare la prossima espansione.
Vi dico solo che per scaricare l'ultimo patch, che é di preparazione all'espansione, ci ho messo circa 6 ore, quarto d'ora piú o quarto d'ora meno. Il gioco é stato giá semi-rivoluzionato, tutte le classi sono state resettate e dotate di incantesimi nuovi e diversi e anche i talent trees sono stati cambiati. Io ho la bellezza di 10 personaggi sul mio server, Hellscream, tutti nella Alliance, per cui mi do da sola una pacca sulle spalle e mi faccio in bocca al lupo. I miei personaggi principali sono una Hunter (Felina) e una Warlock (Kika) ed entrambe le classi sono state nerfed di brutto. Niente piú mana per la mia cacciatrice, e per la mia Warlockina niente soul shards, non come prima comunque. Deglutisco piú volte all'idea di dover ri-imparare a giocare. Imamgino lo scopo della Blizzard sia proprio quello di rilanciare il gioco con tante novitá cosí da riattirare quelli che si stavano annoiando a fare sempre le stesse cose. Personalmente non mi annoiavo, ma mi rendo conto che stava diventando un po' monotono. Voglio dire, io gioco quando ho tempo, ma c'é gente (e non sono solo i quattordicenni) che sta attaccata nella matrice worldofwarcraftiana dalla mattina alla sera, o anche tutta la notte.
Anche se non ve ne puó fregare di meno di videogiochi, guardatevi questo trailer perché é meraviglioso. La Blizzard sono anni che dice di voler realizzare un film (lungometraggio) di WoW e pare abbiano anche ingaggiato Sam Raimi per dirigerlo. L'unica cosa che non mi convince é che lo vogliono girare con gli attori veri, un live action per intenderci, mentre secondo me con una buona sceneggiatura si potrebbe tirare fuori un capolavoro di CGI. Questo trailer basterebbe a convincere chiunque. Dato che é un gioco fantasy con un sacco di eventi spettacolari, e dato che Lord of the Rings ha giá strabiliato, perché cercare di creare un evento simile? Io punterei al CGI, che sicuramente richiederbbe tre o quattro anni di duro lavoro, ma sai che figata?! Purtroppo io non sono Blizzard e neanche Sam Raimi e non ho voce in capitolo.
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